Atlante dei Cammini d’Italia, il Rubicone c’è: San Vicinio tra i sentieri top dello Stivale

Giovedì 9 Novembre 2017 - Borghi
Il Cammino di San Vicinio

Anche il percorso verde che attraversa Sogliano e Borghi nella mappatura di eccellenza presentata dal Ministero dei beni culturali

Non poteva non esserci anche la collina del Rubicone nella maxi opera di mappatura e valorizzazione dei “Cammini d’Italia” che il Ministero dei Beni Culturali ha realizzato e presentato a Roma nei giorni scorsi mettendo online il portale www.camminiditalia.it: i territori di Sogliano e Borghi fanno infatti parte di uno degli undici cammini che attraversano l’Emilia Romagna che il Ministero ha deciso di inserire tra le 41 “vie verdi” da scoprire a piedi, in bicicletta e a cavallo.

I Cammini inseriti nell’Atlante, infatti, sono stati selezionati secondo undici standard internazionali, che spaziano dalla fruibilità dei percorsi ai servizi di alloggio e ristorazione entro i 5 km dal percorso. A portare il Rubicone nell’Olimpo di sentieri e vie dei pellegrini è il Cammino di San Vicinio, l'anello circolare dedicato al vescovo di Sarsina che conduce alla millenaria Basilica di San Vicinio.

Inaugurato nel 2008, il percorso da circa 280 km si snoda lungo la Valle del Savio, prosegue sul crinale tosco-romagnolo, la Valle del Rubicone e il Montefeltro. Peculiarità del tracciato è il recupero di vecchie mulattiere e sentieri, esaltando quindi la spiritualità, anche laica, propria del camminare all’interno della natura. Nel tratto che si snoda da Ponte Uso il cammino permette di raggiungere l’alta valle del Rubicone. Una tappa si conclude proprio nel borgo di Sogliano, permettendo così di assaporarne il valore storico e paesaggistico tra la Chiesa del Suffragio, il Museo di arte povera, la fontana delle farfalle di Tonino Guerra o il museo della linea Christa. Proseguendo lungo l’itinerario, nel territorio di Borghi il cammino ha una delle sue tappe più interessanti a San Giovanni in Galilea, dove permette di ammirare i resti del Castello, tra le antiche mura e il rudere della torre cinquecentesca, il borgo di case attorno allo storico Museo Renzi e la Pieve di San Giovanni Battista.

Una rete in crescita di strutture ricettive e ristorative completa l'offerta turistica del percorso. “Un riconoscimento importante – commentano i sindaci Quintino Sabattini e Piero Mussoni - che gratifica realtà come le nostre, impegnate nella valorizzazione di un turismo slow che mette al centro l’esperienza del turista, dell’escursionista, del pellegrino. L’attenzione su queste forme di turismo di nicchia è recente, ma in tempi brevi, a livello istituzionale, si è fatto molto per creare reti di promozione integrata che ogni singola località, da sola, farebbe fatica a sostenere”.

All’interno dell’Atlante, che per ogni cammino riporta la mappa con relative informazioni su distanza, segnaletica e snodi, figurano la Via Francigena, la Romea Strata (tratto longobardo-nonantolano), la Romea Germanica, il Cammino di Sant’Antonio, il Cammino di San Francesco da Rimini a La Verna, il Cammino di Dante, il Cammino d’Assisi, la Via degli Dei, il Cammino di San Vicinio, la Via Romea Nonantolana e la Via degli Abati.