Battaglia legale sul Comune di Forlì non si ferma: altri due esposti del Movimento 5 Stelle

Martedì 21 Novembre 2017 - Forlì
Il municipio di Forlì (foto Blaco)

Sulla Holding Livia Tellus e sui gettoni di presenza. Per i consiglieri Benini e Vergini nella "maggioranza è guerra tra bande"

Il sindaco Davide Drei "doveva dimettersi gia' dal 2016". Dopo la consegna di un avviso di garanzia al primo cittadino di Forli', venerdi' scorso, e lasciato "sfogare il teatrino della politica", il Movimento 5 Stelle scoperchia la "guerra fra bande" all'interno della maggioranza in Comune. E annuncia due nuovi esposti sulla Holding Livia Tellus e sui gettoni di presenza. 

Ascoltate "le prevedibili difese d'ufficio del Pd" e "le altrettanto prevedibili richieste di dimissioni da parte del centrodestra", i consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini attaccano a testa bassa. Chiedendosi intanto "con quale faccia il centrodestra critichi i compensi distribuiti in eccesso al cda di Livia Tellus quando si e' comportato in modo esattamente opposto per la vicenda del tutto simile dei gettoni erogati in eccesso ai capigruppo consiliari". Dunque "scarsa coerenza".

I due pentastellati in questi giorni hanno studiato le carte e ultimato due esposti depositati ieri mattina (lunedì 20) alla Procura di Forli' e alla Corte dei conti di Bologna. Il primo e' relativo al "meccanismo perverso" utilizzato per "garantire comunque il compenso desiderato a Gianfranco Marzocchi", presidente della Holding, tramite un "premio produzione retroattivo nella societa' partecipata Forli' Citta' Solare". Una "anomalia- aggiungono- osteggiata sia dai revisori dei conti del Comune sia da quelli di Livia Tellus, questi ultimi guarda caso non confermati", sia dall'ormai ex segretario generale Lia Piraccini. Non solo. "Proprio oggi si viene a sapere che Marzocchi avrebbe fatto un esposto per danno erariale riguardante Forli' Citta' Solare, un'azione che ha tutto il sapore di una ripicca all'interno di una 'guerra fra bande' all'interno del partito di maggioranza".

Il secondo esposto riguarda l'"incredibile retromarcia" sulla vicenda dei gettoni, "contro il legittimo interesse dell'Ente a recuperare quanto dovuto". I pentastellati hanno informato anche Autorita' anticorruzione e Albo dei segretari. Il Movimento si aspetta che accada "molto altro nei prossimi mesi" e conferma la richiesta di dimissioni al sindaco Drei, gia' fatta nel 2016 per la "spinosa" vicenda delle spese legali extrabilancio. "Sarebbe ora - concludono Benini e Vergini - che non solo Drei ma anche tutta la giunta si dimettesse, per manifesta incapacita' nell'attuare politiche realmente a beneficio di tutti i forlivesi e non solo ad una ristretta cerchia di loro affiliati e sodali".