Bernini (M5Stelle): "Uccidere i conigli dimostra l'incapacità della pubblica amministrazione"

Domenica 8 Ottobre 2017

"Con immenso sdegno e disapprovazione apprendo della incivile scelta di soppressione dei conigli di Forlì. Rammento che corre l'obbligo di utilizzare il metodo eutanasico per quanto previsto dalla normativa vigente e dal codice deontologico dei medici veterinari e quindi di non ricorrere a fucilazioni o sommarie e improprie pratiche" dichiara il portavoce parlamentare del Movimento cinque stelle alla Camera Paolo Bernini.


"Questa situazione dimostra come le pubbliche amministrazioni non siano in grado - prosegue Bernini -, congiuntamente agli enti preposti per legge, ad affrontare le circostanze in cui gli animali sono due volte vittime dell'ignoranza umana e del disprezzo. Questa storia che, prima rappresenta l'abbandono scellerato di animali indesiderati e quindi acquisiti senza alcun senso di responsabilità e rispetto, poi dimostra l'insipienza e il ritardo cronico e grave nell'agire secondo le modalità più logiche ed efficaci. Il trincerarsi dietro i precetti normativi che consentono e prevedono la soppressione di conigli affetti da mixomatosi, nonostante non si tratti di una zoonosi, quindi di una malattia trasmissibile all'uomo, la dicono lunga sulla incapacità dell'amministrazione di Forlì. A fronte di così scarso rispetto per la vita animale non si può essere altro che disgustati e consapevoli che in questo Paese sia necessario più che mai un cambiamento radicale politico, culturale e sociale. Sono certo che il Movimento Cinque Stelle locale vigilera' sulla legittimità delle operazioni e agira' di concerto con le associazioni locali per pretendere l'immediata soluzione per i conigli che l'amministrazione non potrà uccidere."