Caso gettoni capigruppo in Consiglio Comunale a Forlì, segnalazione alla Corte dei Conti

Martedì 10 Ottobre 2017 - Forlì
Il municipio di Forlì (foto Blaco)

Il sindaco Drei: "Volontà di operare nella massima trasparenza, per giungere a una soluzione ineccepibile dal punto di vista giuridico. Ma i consiglieri hanno operato in buona fede e nel rispetto del regolamento"

Sarà la Corte dei conti di Bologna a esprimersi sulla questione dei gettoni di presenza per la conferenza dei capigruppo nel Comune di Forlì, che vive dello scontro tra Movimento 5 Stelle e gran parte del resto dell'assise consiliare. L'Amministrazione comunale farà infatti segnalazione all'Ente allegando tutta la documentazione sul procedimento, compresi gli atti regolamentari comunali, i provvedimenti di liquidazione dei gettoni di partecipazione alle conferenze dei capigruppo e all'ufficio di presidenza, e le note di messa in mora con diffida ad adempiere trasmesse ai consiglieri comunali per la restituzione delle somme percepite. 

Il Comune intanto ribadisce che la comunicazione trasmessa dal segretario generale Lia Piraccini, ora in aspettativa per motivi familiari, in merito al recupero dei gettoni è scaturita da "una propria autonoma valutazione, non supportata dalla richiesta di pareri specifici alle Autorità competenti né condiviso con questa Amministrazione comunale".

Da qui la richiesta di parere della Corte dei conti "per conformare pienamente l'azione amministrativa al rispetto della normativa di legge applicabile, e per prevenire altresì l'insorgere di contenziosi". E la conseguente sospensione del termine di 120 giorni per provvedere al rimborso. Anche se, sottolinea l'Amministrazione, i consiglieri possono procedere alla restituzione anche anticipatamente rispetto alle decisioni della Corte dei conti. Dal canto suo il Comune, "nel sospendere il procedimento di recupero delle somme, si rimetterà pienamente all'esito dell'istruttoria". Mentre in via cautelativa non si darà corso alla liquidazione dei gettoni per il 2017 antecedente alla modifica regolamentare approvata dal consiglio comunale.

La decisione, precisa il sindaco, Davide Drei, "esprime la volontà di operare nella massima trasparenza, per giungere a una soluzione ineccepibile dal punto di vista giuridico nell'individuazione di eventuali responsabilità per danni all'Ente, rispetto ad una vicenda sulla quale viene chiamato ad esprimersi l'organismo preposto".
Di certo, aggiunge, "quanto avvenuto non mette in discussione la buonafede e l'attività dei consiglieri che hanno operato nel rispetto del regolamento". Respinto dunque al mittente, conclude il primo cittadino, "qualsiasi atteggiamento che, in modo strumentale, voglia gettare discredito sui consiglieri comunali del presente e del passato".