Cesena si appresta ad affrontare un'invasione di robot, androidi e cyborg

Venerdì 17 Novembre 2017
Non solo Goldrake a Cesena

Da domani, sabato 18 novembre, e fino al 7 gennaio a Palazzo del Ridotto è visitabile una mostra che costituisce un viaggio nel mondo della robotica. Non mancano laboratori, incontri e dibattiti

Si inaugura domani, sabato 18 novembre, al Palazzo del Ridotto di Cesena la Mostra-Evento “NOI ROBOT”, nata dalla collaborazione tra Formula Servizi per la Cultura, Mufant, Fondazione ECM e Comune di Cesena. Noi Robot sarà molto di più di una mostra, sarà un vero e proprio viaggio in cui gli spettatori verranno trasportati nel mondo della robotica tra passato, presente e futuro, grazie a allestimenti, laboratori, incontri, spettacoli.

Gli allestimenti espositivi sono stati curati dal Mufant di Torino, - il primo museo italiano interamente dedicato all’immaginario del Fantastico Moderno -, per raccontare il meraviglioso viaggio compiuto da robot, androidi e cyborg, nel mondo della fantasia prima di diventare realtà: dalla letteratura al fumetto, dal cinema alla televisione, dal cartone animato al videogioco.

Un vasto e ricchissimo percorso presenta, fra rarità, curiosità e storia, centinaia di materiali – prime edizioni, libri illustrati ottocenteschi, toys vintage, modellini, manifesti cinematografici, vinili, fumetti, cartoline – i robot fantascientifici che hanno conquistato il nostro cuore. Un percorso affascinante e per tutte le età che parte da Frankenstein e dall’immaginario fantascientifico ottocentesco per arrivare fino ai robot dei giorni nostri, le “star” dei film e dei fumetti. Da Robocop a Terminator, da C1P8 e D3BO ai Transformers e Iron Man, da HAL 9000 fino a Startrek.

Ma il viaggio nella robotica non si ferma qui. Ad arricchire il percorso espositivo la Fondazione ECM di Settimo Torinese ha attrezzato tre spazi laboratoriali a cura di LEGO EDUCATION INNOVATION STUDIO, uno dei dieci laboratori permanenti della LEGO esistenti in Italia che per l’occasione si trasferirà a Cesena. Si tratta di corner dove bambini e ragazzi dai 4 anni in su possono “imparare giocando” con la robotica educativa e i mattoncini LEGO. I laboratori sono disponibili al mattino su prenotazione per le scuole (dall’ultimo anno della materna alle medie) e al pomeriggio proporranno attività, divise per fasce di età, libere e aperte al pubblico. Sia la mostra sia le attività laboratoriali sono completamente gratuite.

Infine NOI ROBOT è anche divulgazione scientifica grazie ad incontri e dibattiti che verranno organizzati durante il periodo espositivo e dedicati al tema della robotica e di come questa stia rivoluzionando le nostre vite, nel lavoro, in casa, nelle abitudini di tutti i giorni. Il primo incontro vedrà protagoniste venerdì 24 novembre Cecilia Laschi della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Barbara Mazzolai dell’Istituto Italiano di Tecnologia, due scienziate di fama internazionale che nel 2015 il seguitissimo portale americano RoboHub ha inserito nella lista delle 25 donne geniali della robotica mondiale. Sono infatti tra le pioniere di una nuova disciplina, la “robotica soft”, che studia come realizzare automi in materiali morbidi, capaci di fare cose impossibili a quelli classici, rigidi e metallici.


«Con questa mostra – sottolinea il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi – dobbiamo essere pronti a sorprenderci: ci riporta all’infanzia ma contemporaneamente è una proiezione nel futuro. Basti pensare che il 65% dei bambini che iniziano ora il loro ciclo scolastico farà un lavoro che in questo momento non conosciamo in un mondo dai connotati fortemente scientifici; per questo è nostro dovere metterli in grado di partire alla pari. Non a caso gli insegnanti di Cesena, le loro 70 classi per 1.174 bimbi, hanno reagito in maniera massiccia e automatica all’invito a Noi robot».

«L’idea di questa mostra ci ha appassionato fin dall’inizio – dice Graziano Rinaldini, Presidente di Formula Servizi – e ci tengo a ringraziare l’Amministrazione Comunale che la ospita, il curatore Dario Netto e tutti gli sponsor che l’hanno resa possibile. La fantascienza, di cui sono un grande appassionato fin da giovane, è una metafora di quello che in parte è accaduto e di ciò che accadrà. La fantascienza ha il merito di favorire quei cambiamenti che presto diventeranno realtà».

«L’idea della mostra arriva dalla Biblioteca Archimede di Settimo Torinese – spiega il curatore Dario Netto, direttore del Festival dell'Innovazione e della Scienza di Settimo Torinese – dove cinque anni fa è nato il Festival dell’Innovazione e della Scienza; e nella fattispecie dai laboratori Lego Education, progetto di forte valenza sociale che permette a tutti i bambini dell’area metropolitana di sviluppare una didattica innovativa».