Coldiretti Forlì-Cesena: l'azienda agricola forlivese Orto di Sophie premiata con L'Oscar Green 2017

Mercoledì 19 Luglio 2017 - Predappio
Una foto della premiazione

L’azienda gestita dalla forlivese Nicole Garavini selezionata e premiata tra le oltre 80 della regione che hanno partecipato alla fase finale del concorso

Si chiama “Orto di Sophie”, ed è il progetto che è valso all’omonima azienda agricola di Forlì e alla giovane imprenditrice che la conduce, Nicole Garavini, l’Oscar Green 2017 nella categoria ‘Agri-You’.

 

La categoria ‘Agri-You’ è la sezione del concorso dedicata ai progetti che sposano il concetto di agricoltura sociale, ovvero volti a rispondere a bisogni della persona e della collettività grazie alla capacità di trasformare idee innovative in servizi e prodotti destinati a soddisfare esigenze generali e al tempo stesso creare valore economico e sociale. Il riconoscimento è stato consegnato ieri sera durante la cerimonia dell’11esima edizione dell’Oscar Green regionale, il concorso promosso da Coldiretti Giovani Impresa con l’obiettivo di premiare l’innovazione in agricoltura, che si è tenuta nell’azienda agricola Condè a Fiumana di Predappio (FC).

 

L'ORTO DI SOPHIE

 

L'Orto di Sophie, in conversione biologica, produce solo prodotti micorizzati. Tale tecnica permette uno scambio mutualistico tra organismi apportando un reciproco vantaggio sia alla pianta che al terreno, migliorando e conservando le caratteristiche nutrizionali ed ecologiche. Si utilizza compost autoprodotto, concime organico e microorganismi. Nel laboratorio di trasformazione dei prodotti aziendali si ricavano confetture, passate di pomodoro, pasta fresca, tortelli alla lastra e piadina. Il parco attorno all’azienda viene messo a disposizione dei bambini e loro famiglie per condividere eventi che si estendono anche a momenti degustativi e sociali.

 

 

AGRICOLTURA E RIPRESA ECONOMICA

 

“L’agricoltura – commenta Andrea Alessandri, delegato Giovani Impresa Forlì-Cesena - come dimostra il premio vinto da Nicole dopo una selezione che ha coinvolto centinaia di imprese dell’Emilia-Romagna, si conferma sempre più un settore strategico a sostegno della ripresa economica ed occupazionale per tutta la nostra provincia con le campagne che possono offrire prospettive di lavoro sempre più interessanti per chi vuole fare impresa con idee innovative”.

 

Da un’analisi condotta da Coldiretti, sulla base dell’apertura di nuove aziende giovanili in Regione nel primo trimestre del 2017 rilevata da Movimprese dell’Unione regionale delle Camere di Commercio, emerge come nei primi tre mesi di quest’anno, il settore agricolo è l’unico settore che ha fatto registrare un aumento delle imprese under 35, con una crescita del 2,8 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, contro un calo medio di tutte le imprese giovanili regionali del 4,7 per cento.

 

Con questo incremento le giovani imprese agricole si portano al 7,3 per cento del totale dell’imprenditoria giovanile regionale, raggiungendo in pratica la parità con le imprese industriali giovanili: 2.098 imprese agricole e 2.115 le imprese industriali. Sulla base dei dati dei due bandi del Piano di Sviluppo rurale finora conclusi in Emila Romagna e in previsione dei prossimi quattro bandi, Coldiretti regionale stima inoltre che ci siano opportunità di insediamento nell’agricoltura emiliano romagnola per oltre 2.000 giovani agricoltori.

 

Secondo Alessandri “il ritorno dei giovani in agricoltura non è solo un interesse generico per la campagna e la vita bucolica, ma è soprattutto un scelta imprenditoriale determinata anche dalle forti innovazioni che corrono sui campi con l’applicazione di nuove tecnologie all’avanguardia che mettono alla prova i giovani della generazione digitale, sia sul fronte economico sia sul fronte di tutela ambientale”.