Da Cariromagna 598 milioni finanziamenti all’economia romagnola: bilancio ok al 30 settembre

Lunedì 6 Novembre 2017 - Forlì
Adriano Maestri, presidente di Cariromagna

Il consiglio di amministrazione ha approvato i risultati al 30 settembre. Il totale dei crediti alla clientela ha superato i 4 miliardi, più 2,2 % rispetto a dicembre 2016

Il consiglio di amministrazione di Cariromagna (Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna), la banca del Gruppo Intesa Sanpaolo che opera nelle province romagnole, ha approvato i risultati al 30 settembre 2017. Cariromagna ha erogato 598 milioni di nuovo credito a medio-lungo termine, di cui il 61% alle imprese e il 39% alle famiglie. Le attività finanziarie della clientela presso la banca sono in aumento a 5,9 miliardi (più 1,6%). In 21 mesi si riduce di 105 milioni lo stock dei crediti deteriorati lordi.

Il consiglio di amministrazione di Cariromagna (Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna), la banca del Gruppo Intesa Sanpaolo che opera nelle province romagnole con 77 filiali al servizio di 153.000 clienti, riunitosi sotto la presidenza di Adriano Maestri, ha approvato i risultati al 30 settembre 2017 presentati dal direttore generale Francesco Moncelsi.

Cariromagna ha finanziato l’economia reale del proprio territorio erogando 598 milioni di nuovo credito a medio-lungo termine, di cui il 61% alle imprese e il 39% alle famiglie. Il totale dei crediti alla clientela ha così superato i 4 miliardi, più 2,2% rispetto a dicembre 2016 (4,6 miliardi, più 2,5% se consideriamo anche gli impieghi tramite altre società del Gruppo). Migliora il trend della qualità del credito: in 21 mesi si riduce di 105 milioni lo stock dei crediti deteriorati lordi.

Le attività finanziarie della clientela presso la banca sono in aumento a 5,9 miliardi (più 1,6%), di cui 2,2 miliardi di raccolta diretta (più 2,7%) e 3,7 miliardi di raccolta indiretta (più 0,9%), nel cui ambito la raccolta gestita sale a 2,4 miliardi (più 4,1%). L’analisi dei principali dati economici evidenzia un risultato netto di periodo di 0,7 milioni (più 3,5 milioni rispetto a settembre 2016), 3,2 milioni (più 4,7 milioni rispetto a settembre 2016) se escludiamo i contributi riguardanti il sistema bancario. Nel dettaglio, i proventi operativi netti ammontano a 113,5 milioni (meno 7,3% rispetto a settembre 2016), andamento attribuibile agli interessi netti che per effetto della politica monetaria espansiva, evidenziano una riduzione del 14,1%.

Le commissioni nette, pari a 46,3 milioni, sono in linea con il corrispondente periodo del 2016 pur mostrando la miglior performance trimestrale da settembre 2015. I costi operativi per 65,1 milioni (meno 1,1%) confermano l’efficacia della politica di contenimento e di razionalizzazione dei costi attuata da Cariromagna. Le rettifiche su crediti, pari a 41,9 milioni (meno 27,1%), riflettono il rallentamento del deterioramento creditizio, pur mantenendo elevati livelli di copertura sui crediti deteriorati (47,2%), con le sofferenze al 60,1%.