Documento di riordino ospedaliero, importanti conferme e novità per il Morgagni-Pierantoni di Forlì

Lunedì 9 Gennaio 2017 - Bertinoro, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Civitella di Romagna, Dovadola, Forlì, Forlimpopoli, Galeata, Meldola, Modigliana, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia, Tredozio
L'interno dell'ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì

I sindaci del territorio forlivese hanno votato in maniera unanime il sì alla riorganizzazione. Rinviato al 30 gennaio il voto sul testo relativo alla Rete Oncologica Romagnola

Una trentina di posti letto in più per l'ospedale Morgagni-Pierantoni e la conferma della vocazione oncologica e chirurgica del territorio. Queste le principali novità per la sanità forlivese che vengono dal documento di riordino ospedaliero romagnolo, a cui i sindaci del territorio forlivese hanno votato in maniera unanime sì. Il voto favorevole, arrivato in mattinata in occasione della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria alla presenza dei sindaci dell’intera Asl Romagna, è l'esito di un lavoro di analisi e di dibattito dopo la presentazione della prima bozza di riordino avvenuta l’estate scorsa. 

Dall’analisi e dall’incontro con i professionisti del territorio, amministratori, parti sociali e cittadini, è scaturito un documento forlivese che, nell’ottica del superamento dei campanilismi e della consapevolezza dell’importante passo che l’intera Romagna sta compiendo per una sanità estesa, efficiente e diffusa, ha proposto modifiche in larga parte recepite nel documento finale.

"E' stata confermata la vocazione oncologica e chirurgica del nostro territorio - spiega una nota dell'ufficio stampa del Comune di Forlì - e non è stato tralasciato alcun reparto, sia nell’analisi, sia nell’elaborazione delle proposte. L’Ospedale Morgagni-Pierantoni sarà, infatti, in grado di fornire più prestazioni e servizi, con il mantenimento e il potenziamento di quelli esistenti, coordinandosi con gli altri territori. Nel presidio forlivese verranno aggiunti 28 posti letto, di cui 8 nel reparto di Medicina Interna, 2 in Gastroenterologia, 8 internistici polifunzionali e 10 in area chirurgica". 

A Forlì inoltre si concentrerà l’Unità Operativa complessa di Senologia, che avrà funzione di coordinamento anche per le Unità di Santarcangelo e di Ravenna. Altra novità sempre per le donne, si concentrerà nell'ospedale di Forlì, insieme con Rimini, la Ginecologia Oncologica, con gli interventi di maggiore complessità su utero e ovaie.
Stessa cosa si prevede per Chirurgia Toracica, con l’Unità complessa assegnata a Forlì che coordinerà anche i reparti di Riccione e Ravenna. 
Per quanto riguarda Nefrologia, che nella prima bozza di riordino era considerata Unità Semplice, si è ritenuto opportuno che - data la vocazione oncologica di Forlì e quella traumatologica di Cesena - debba essere presente sul territorio provinciale almeno una Unità Complessa, che è stata assegnata a Forlì, con articolazione su Cesena. 
Altre novità positive riguardano la Riabilitazione che ottiene lo status di Unità Complessa (nella bozza iniziale era articolazione di Cesena), con tanto di primario, e il mantenimento dell'Unità Operativa Complessa di Anatomia Patologica.
Confermata la vocazione di Chirurgia Oncologica, con Forlì polo di riferimento per la Chirurgia Epato-Bilio-Pancreatica e la nascita di una unica Unità Complessa di “Chirurgia Generale ed Oncologica” (dall’unione di altre due Chirurgie) che si affiancherà a “Chirurgia Endocrinologica”.
Il documento conferma anche l’Unità complessa di Ortopedia e assegna a Forlì la specializzazione Osteo-Oncologica. Per quanto riguarda Cardiologia, rimane l'Unità Complessa sede di Emodinamica h24 ed è prevista la nascita di una équipe di Emodinamica che opererà negli ospedali di Forlì e Cesena. Sul versante dell'infanzia, l'Asl si propone di estendere anche all'ospedale di Forlì l'attività di Chirurgia a bassa complessità e ambulatoriale svolta dall'équipe di Chirurgia Pediatrica di Rimini.
Rimangono invariati gli altri servizi già offerti, mentre Neurologia e Malattie Infettive diventeranno Unità Semplici. 

In occasione del voto, i sindaci hanno chiesto all’Asl e all’intera Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria un monitoraggio continuo del processo e una attenzione ai percorsi ospedalieri e sul territorio che metta sempre al centro i pazienti. Si è chiesta anche una continua collaborazione con i professionisti perché il confronto costante possa veramente portare al meccanismo virtuoso di valorizzazione delle esperienze, miglioramento di strutture e servizi, e implementazione dell’offerta che l’Ausl Romagna si propone nella sua opera di razionalizzazione. 

Ora - conclude la nota - "i sindaci della Romagna Forlivese si aspettano con rapidità le nomine dei primari di struttura complessa oggi occupati da facenti funzione, le stabilizzazioni e le assunzioni del personale necessario a far funzionare al meglio la struttura ospedaliera e gli investimenti in progetti di ristrutturazione e gli acquisti di strumentazioni previste".
Prosegue, invece, il confronto sul documento sulla Rete Oncologica Romagnola, che verrà portato all'esame della Conferenza Socio Sanitaria il prossimo 30 gennaio.