Dovadola: il sindaco chiede verifica della cantierabilità dei progetti finanziati nel 2016

Sabato 13 Maggio 2017 - Dovadola

Nei giorni scorsi sono stati ufficialmente affidati i lavori per un ulteriore lotto di interventi di restauro della Rocca dei Conti Guidi di Dovadola alla ditta Giovane Strada di Forlì, per un'ammontare di 246 mila euro. 


Alla cerimonia ha partecipato Roberto Pinza, presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, in quanto l'ente ha erogato al Comune di Dovadola 60 mila euro di finanziamento, mentre la restante parte è stata reperita nell'ambito del bilancio dell'amministrazione dovadolese.

"Si potrà così proseguire l'intervento - dichiara il sindaco Gabriele Zelli - anche se con un importo inadeguato rispetto alla quantità di lavoro ancora necessario per completare l'opera di restauro e restituire uno straordinario monumento alla fruizione pubblica. Dell'importanza storica ed architettonica della Rocca erano ben consapevoli i duecento cittadini che oltre un mese fa hanno partecipato alla presentazione del libro I Guidi. Signori di Dovadola, mentre questa consapevolezza finora non è esistita a livello di Regione Emilia-Romagna e di Governo centrale".

Nel corso degli ultimi quattro anni il Comune di Dovadola non ha perso nessuna occasione per richiedere finanziamenti, sia a livello regionale sia a livello nazionale. L’ultima richiesta, in ordine di tempo, è stata quella presentata nell'aprile 2016 alla Regione Emilia-Romagna a seguito del bando per l'assegnazione dei contributi relativi al Programma Operativo Regionale - Fondo Europeo di Sviluppo Sostenibile, riguardante nello specifico i progetti di riqualificazione dei beni ambientali e culturali con valenza turistica.

La graduatoria resa nota nel mese di novembre 2016, stilata dal nucleo di valutazione della Regione, non ha purtroppo previsto alcun finanziamento per il restauro della rocca dovadolese, né dei castelli e delle rocche di Castrocaro Terme, Rocca San Casciano, Meldola e Cusercoli, per i quali era stato presentato, in modo unitario dalle cinque amministrazioni comunali competenti, un progetto di completamento dei restauri degli altrettanti edifici storici e di richiamo turistico, in analogia all'itinerario già tracciato in passato dall'Istituto dei Beni Culturali di Bologna, denominato "Rocche e castelli di Romagna".

Il Comune di Dovadola, aderendo all'iniziativa, confidava nel legittimo riconoscimento di priorità che è stata completamente disattesa. Non sono stati infatti tenuti in alcun conto: il mancato finanziamento sui fondi FAS/RER 2007/2013, nonostante l'obiettivo 9 del Documento Unico di Programmazione prevedesse un contributo di 490.000 euro in base all'accordo sottoscritto da presidenti della Regione e della Provincia di Forlì-Cesena; le precarie condizioni statico-strutturali della parte dove non si è eseguito alcun intervento, nello specifico quella che insiste sul centro abitato di Dovadola e in fregio alla Strada Statale n. 67; l'immediata cantierabilità del lotto dei lavori, per il quale era stato richiesto il finanziamento disponendo, il Comune, della progettazione esecutiva elaborata dall'architetto Lamberto Giannelli, della prescritta autorizzazione rilasciata dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici e ogni altro parere previsto del caso. Oltretutto sul cantiere è già installata la gru a torre e montati i ponteggi, entrambi di proprietà comunale.

Non è stato tenuto in alcun conto neppure lo stato di avanzamento dei lavori e la necessità di completare i cantieri già avviati. È infatti buona norma quella di attribuire priorità alle opere in corso d’esecuzione prima di avviare altri cantieri, per i quali non esiste nemmeno una progettazione esecutiva e le relative autorizzazioni. Nel caso di Dovadola il cantiere di restauro è stato avviato tredici anni fa e, da allora, sono stati realizzati tre stralci di lavori intervallati da periodi più o meno lunghi di sospensione. Infine, la Regione Emilia-Romagna non ha tenuto in alcuna considerazione il notevole sforzo compiuto nel corso degli ultimi anni dall'Amministrazione Comunale per reperire i fondi necessari a costituire la quota parte di cofinanziamento del progetto, ammontante a 246.000 euro per i lavori di prossima esecuzione (comprendente anche, come già detto, un contributo di 60.000 euro elargito dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna).

Per un Comune di 1.700 abitanti si tratta di una cifra importante, trovandosi nel contempo costretto a superare tutti gli sbarramenti voluti a livello centrale, dal Patto di stabilità prima e dal Bilancio armonizzato poi, che hanno impedito e impediscono tuttora agli enti locali di investire.

"Da notizie che ho appreso dai giornali, oppure attraverso siti web - conclude il sindaco Zelli - ho rilevato che alcuni degli interventi finanziati non saranno nelle condizioni di avviare i cantieri entro il 2017. Ho chiesto formalmente, inviando una lettera, al Presidente Bonaccini che siano effettuare le opportune verifiche al fine di riassegnare i fondi, se corrisponderà al vero quant'ho evidenziato, a chi ha progetti immediatamente cantierabili come a Dovadola. In ogni caso con l'avvio del nuovo cantiere vogliamo dare il segnale che almeno Dovadola tiene in gran conto una delle più importanti testimonianze storiche e architettoniche del nostro territorio regionale".