Dovadola, importanti e positive novità per la Casa di riposo Zauli

Mercoledì 7 Giugno 2017 - Dovadola

Il potenziamento e una maggiore specializzazione della struttura sono previsti nel piano programmatico 2017-2019 dell'Azienda Servizi alla Persona del Forlivese

Con la recente approvazione del piano programmatico per il periodo 2017-2019 da parte dell'Azienda Servizi alla Persona del Forlivese (ASP) si prospettano importanti e positive novità per la Casa di riposo Zauli di Dovadola. La struttura, una delle più importanti della Romagna sia per l'operosità del personale sia per l'attenzione rivolta agli ospiti, è stata salvata da sicuro fallimento nel 2013 ad opera dell'Amministrazione comunale in accordo con gli altri quattordici comuni del Distretto Socio Sanitario forlivese.


La Giunta comunale precedente e il Consiglio di amministrazione da essa designato fecero indebitare la Casa di riposo, tra il 2007 e il 2013, fino alla stratosferica cifra di 1 milione e 400 mila euro. Eppure sino al momento delle elezioni comunali del maggio 2007 la Zauli di Dovadola fungeva da capofila per la costituzione dell'ASP del Forlivese e il bilancio del 2006 approvato dal Consiglio di amministrazione presieduto da Riziero Casadei era stato chiuso in positivo, così com'era successo nel corso degli anni precedenti. Il salvataggio ha comportato il mantenimento di 50 posti di lavoro sia tra gli occupati che direttamente operano in qualità di dipendenti dell' ASP sia indirettamente per i lavori vengono fatti svolgere all'esterno. Purtroppo non si potranno recuperare gli oltre 30 posti di lavoro che erano stati attivati con l'apertura della Residenza Sanitaria per Anziani nell'ex ospedale di via Nazionale perché la Giunta comunale in carica nel periodo 2007-2012 non ha avuto nessuna voce in capitolo, non avendo nessun peso specifico all'interno dei processi decisionali, quando si è trattato di scongiurare quella tragica decisione avendo deciso di tentare di costruire un'entità autonoma, tentativo miseramente fallito, in spregio alla legge regionale sul riordino delle case di riposo. Da quel momento si è aperta una voragine nei conti determinata dal fatto che a fronte di un esubero di personale in nessuno decise di prendere provvedimenti.

Ora la situazione è totalmente cambiata, lo sviluppo di Dovadola si ottiene anche portando avanti obiettivi di crescita per la Casa di riposo Zauli, così come deciso dalla recente assemblea dei soci dell'Azienda Servizi alla Persona del Forlivese che ha visto l'attuale Giunta dovadolese avere un ruolo propositivo. Di fatto a Dovadola resterà il Servizio di Hospice Territoriale, mentre il servizio rivolto agli anziani, che attualmente occupa 32 posti convenzionati, verrà potenziato di numero tramite il trasferimento dei posti accreditati attualmente gestiti presso la casa di riposo di Portico-San Benedetto. Il tutto avverrà, secondo il programma di lavoro che è stato approvato, entro il 2018. A quel punto il servizio si caratterizzerà e distinguerà rispetto agli altri offerti dall'Azienda in Casa Residenza in quanto sarà specializzato nell'offerta di un alto livello di assistenza con una presenza infermieristica continuativa durante le 24 ore in grado di coniugare il modello dell'assistenza geriatrica o riabilitativa a quello delle cure palliative, in modo da poter rispondere con piena efficienza ed efficacia alle necessità degli ultimi anni di vita dell'anziano.

I servizi, indirizzati prevalentemente ad ospiti affetti da patologie croniche di medio/alta gravità, saranno localizzati alla Zauli di Dovadola che, pur non essendo una struttura ospedaliera, presenta comunque un'impronta sanitaria per la presenza dell'Hospice territoriale. La struttura ospiterà per un periodo variabile (da poche settimane al tempo indeterminato) persone non autosufficienti che non possono essere assistite in casa e che necessitano di specifiche cure mediche, cui sarà offerto un servizio infermieristico durante le 24 ore e che sarà finalizzato anche alla dimissione protetta ed alla riabilitazione post intervento o post traumatica. Pertanto la Casa di riposo offrirà entro un anno agli ospiti una sistemazione residenziale con un'impronta il più possibile 'domestica'; tutti gli interventi medici, infiermeristici e riabilitativi necessari a prevenire e curare le malattie croniche e le loro eventuali riacutizzazioni; un'assistenza personalizzata orientata alla tutela e al miglioramento dei livelli di autonomia, al mantenimento degli interessi personali e alla promozione del benessere; un servizio teso al mantenimento dell'autosufficienza fisica e delle capacità cognitive degli ospiti. Tutto ciò comporterà anche investimenti in acquisto di arredi e strumenti, oltre che in lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria per diverse decine di migliaia di euro.