Dovadola, le dichiarazioni del sindaco Zelli al termine del raduno degli Oratori Don Bosco

Sabato 7 Gennaio 2017 - Dovadola

"A conclusione del raduno nazionale 'Festa Don Bosco - Saltimbanco', che per sei giorni ha visto la presenza a Dovadola di circa 300 giovani dai 12 ai 20 anni provenienti da tutta Italia, in particolare in rappresentanza degli oratori di Vercelli, Novara, Brescia, Ravenna, Rimini, Pesaro, Jesi, Senigallia, Modena, Arezzo, Perugia, Todi, oltre ai componenti del gruppo forlivese con in testa proprio i componenti del sodalizio dovadolese, si impongono alcune riflessioni sul valore e l'importanza dell'appuntamento.


Dal punto di vista organizzativo è stato uno sforzo molto rilevante che gli organizzatori, in particolare Chiara Nonni e Matteo Ferlini dell'Oratorio di Dovadola, hanno saputo affrontare in modo adeguato potendo contare sulla collaborazione del parroco Don Alfeo Costa e dell'Amministrazione comunale. Il Comune ha messo a disposizione per lo svolgimento delle attività culturali il Teatro Comunale e la palestra scolastica e per il pernottamento di una parte dei convenuti, in accordo con Anna Starnini, dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo Valle del Montone, i locali della scuola media. Hanno potuto contare, inoltre, sulla disponibilità di alcune associazioni del paese, come la Pro Loco e la Protezione Civile. Insostituibile l'opera di sostegno svolta da diversi genitori di Dovadola che si sono prodigati in attività di supporto alla manifestazione: preparazione dei pasti in primo luogo che sono stati consumati all'interno di una tensostruttura capace di ospitare fino a 300 persone montata nel parco della Badia, accanto all'omonima abbazia. Per sei giorni i giovani partecipanti hanno svolto giochi di gruppo, attività teatrali, spettacoli, formazione e incontri di spiritualità. Hanno raccolto viveri in diversi quartieri di Forlì, impegnando in questa attività tre intere mattinate, con risultati molto positivi tanto che gran parte di quello che è stato raccolto è già stato spedito attraverso dei container alle missioni in Perù. Zelli prosegue: "È stata un'esperienza straordinaria e irripetibile, soprattutto perché ho visto giovani (ragazze e ragazzi) mettere concretamente in pratica l'esortazione oratoriana "Siate pronti a dare tutto ora è non domani, perché domani potrebbe essere tardi". Quello che maggiormente mi ha positivamente impressionato è stato il non utilizzo di telefoni cellulari e smartphone. In nessun momento ho visti i giovani partecipanti al raduno chini su una tastiera ma sempre con il viso rivolto agli altri, che di sicuro influenzerà in positivo le amicizie che sono maturate e di quelle che si sono rafforzate nel corso della permanenza a Dovadola. Amicizie che si alimentaranno in futuro anche con i mezzi della tecnologia moderna, ma il loro mancato utilizzo nei momenti collettivi dava un senso di partecipazione e coinvolgimento eccezionali e non di estraneità che ormai pervade anche una cena in famiglia o tra amici. In alcuni momenti, infine, l'impegno che mettevano nell'affrontare il calendario delle attività mi ha letteralmente commosso a dimostrazione che per esercitare il bene non occorrono mezzi e strumenti, se ci sono molto meglio, ma basta volerlo. A tutti i partecipanti e agli organizzatori invio il ringraziamento del Consiglio, della Giunta comunale, dell'intero paese e mio personale per averci fatto vivere un'esperienza indimenticabile. Ai componenti dell'Oratorio Don Bosco di Dovadola e ai componenti del gruppo forlivese verrà assegnato prossimamente, come da decisione della Giunta comunale, il riconoscimento di benemeriti di Dovadola, un modo forse medesto di manifestare la nostra riconoscenza ma in linea con gli insegnamenti di San Giovanni Bosco "nell'adempimento perfetto dei nostri doveri", in particolare come cittadini" conclude il Sindaco.
Gabriele Zelli Sindaco di Dovadola