Elezioni comunali 2017: seggi aperti dalle 7 alle 23

Domenica 11 Giugno 2017 - Castrocaro Terme e Terra del Sole, Dovadola
foto di repertorio

Al voto oltre 6mila elettori del forlivese dove si vota nei Comuni di Castrocaro e Dovadola

Come nel resto d'Italia, si sono aperti alle ore 7 di oggi, 11 giugno, i seggi per l'elezione dei sindaci di Castrocaro Terme e Terra del Sole e di Longiano a cui sono interessati 6.430 elettori su una popolazione di 8.173 abitanti. I seggi rimarranno aperti fino alle ore 23. In caso di ballottaggio i cittadini torneranno alle urne il prossimo 25 giugno.

 

Per votare 

gli elettori dovranno esibire un documento di riconoscimento valido e la propria tessera elettorale. In caso di smarrimento (o di esaurimento degli spazi) una nuova tessera elettorale può essere richiesta presso gli uffici comunali, che saranno aperti per tutta la durata delle operazioni di voto, quindi dalle ore 7 alle ore 23.

 

Come si vota?

Si vota su un'unica scheda elettorale. La preferenza si esprime scrivendo il cognome (oppure il nome e cognome in caso di omonimia) dei candidati consiglieri comunali della lista votata.

 

Nei comuni fino a 15mila abitanti 

A Castrocaro e Dovadola l'elettore potrà tracciare un segno solo sul candidato sindaco, solo sulla lista collegata al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che sulla lista collegata al medesimo candidato sindaco: in ogni caso il voto va sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco. Viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di votiIn caso di parità di voti tra due candidati si tornerà a votare per il turno di ballottaggioIn caso di ulteriore parità viene dichiarato eletto il più anziano.

Una volta eletto il sindaco viene anche definito il Consiglio: alla lista che appoggia il sindaco eletto andranno i 2/3 dei seggi disponibili, mentre i restanti seggi saranno distribuiti proporzionalmente tra le altre liste.
 

Nel solo Comune di Castrocaro, al disopra dei 5mila abitanti è possibile esprimere al massimo due preferenze nella lista dei consiglieri purché di sesso diverso (un uomo e una donna).