Forlimpopoli, la cultura Artusiana protagonista in Argentina con il progetto “Tutto fa brodo?”

Giovedì 7 Dicembre 2017 - Forlimpopoli
La vice presidente di Casa Artusi, Laila Tentoni, ha tenuto diverse conferenze

I prodotti e la cultura gastronomica della nostra regione, i laboratori di cucina hanno entusiasmato il pubblico di Buenos Aires e La Plata. E nel 2018 previsti viaggi di istruzione in Emilia-Romagna

La cultura artusiana e la Romagna protagonisti in Argentina (Buenos Aires e La Plata, capoluogo della provincia di Buenos Aires), per la seconda edizione della Settimana della Cucina Italiana nel mondo. Un appuntamento che ha visto impegnati, nell’ambito del progetto “Tutto fa brodo?” finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, il Comune di Forlimpopoli, la Consulta e le associazioni di emiliano-romagnoli di Buenos Aires e di La Plata.

Il progetto “Tutto fa brodo?”, che si sviluppa in collaborazione con Casa Artusi, l’Associazione delle Mariette, l’Associazione Dante Alighieri di Buenos Aires, l’Istituto Argentino di Gastronomia (Iag) di Buenos Aires e l’Istituto Superiore di Gastronomia (Epac) di La Plata, ha visto anche tappe in Brasile (San Paolo e Salto Itu) e Ilinois/Usa (Chicago, Madison, Milwaukee).

Tante sono state le iniziative che si sono svolte nelle due città argentine e che hanno interessato gli emiliano-romagnoli e i cittadini di origine italiana, curiosi di conoscere la cultura e le tradizioni della nostra cucina. Oltre alla mostra “Pellegrino Artusi e l’unità d’Italia in cucina” in 16 pannelli bilingue ospitata alla Dante, in collaborazione con l’ufficio di Promozione Culturale all’estero della Regione Emilia-Romagna coordinato da Cristina Turchi, si sono svolte diverse conferenze tenute da Laila Tentoni.

La Vice Presidente di Casa Artusi, a Buenos Aires e a La Plata, ha raccontato, attraverso “Artusi e la cucina italiana”, il territorio, la cultura e i prodotti della regione Emilia-Romagna. Si è parlato anche dell’Ingegner Emilio Rosetti, altro grande forlimpopolese che ha lasciato segno di sé in Argentina e a Buenos Aires, dove visse vent’anni.
Le dimostrazioni della pasta fresca fatta a mano, mito e rito dell’Emilia-Romagna, grazie alla scuola di Casa Artusi in collaborazione con l’Associazione delle Mariette, hanno ottenuto un successo straordinario. La volontaria Caterina Valbonesi ha proposto demo e laboratori di cucina dedicati alla preparazione delle tagliatelle, partendo da una accurata selezione degli ingredienti: alla Dante, all’Istituto Argentino di gastronomia, all’Istituto Superiore di Gastronomia (Epac) di La Plata. Il gradimento è stato unanime, sia per gli adulti, sia per i ragazzi delle scuole. La Rai ha registrato gli eventi alla Dante e ha intervistato sia Laila sia Caterina.

A Buenos Aires si sono svolti anche tre spettacoli (alla Asociacion Dante Alighieri e alla scuola Alatehia) di Veronica Gonzales. Originaria di Buenos Aires e forlimpopolese di adozione, ha riscosso un successo straordinario grazie al suo “Teatro dei piedi”, in collaborazione con Laura Kibel, questa volta con al centro Artusi e Marietta.

In Argentina, così come negli altri Paesi, si sono costruiti relazioni per continuare il lavoro sulla cultura italiana e sul cibo, che rappresenta, forse più di qualsiasi altro, un elemento fortemente identitario. Tutti gli eventi, premiati dalla partecipazione e dall’interesse anche delle autorità diplomatiche di Buenos Aires e La Plata, costituiscono il presupposto per approfondire la conoscenza del nostro territorio, anche con viaggi di istruzione in Emilia-Romagna da parte di singoli argentini e tour operator previsti per il 2018. Quindi la risposta al quesito “Tutto fa brodo?” può attendere, in prospettiva di nuove collaborazioni.