Giro d'Italia del centenario, è già febbre alta per la doppia tappa nel forlivese

Mercoledì 30 Novembre 2016 - Forlì, Galeata, Santa Sofia
Un momento della conferenza stampa di presentazione delle tappe del Giro d'Italia 2017 nel forlivese

La corsa rosa arriverà a Bagno di Romagna il 17 maggio e il giorno seguente partirà da Forlì alla volta di Reggio Emilia. Drei: "Un evento che richiama una memoria storica, culturale e sportiva, al quale ci si approccia non singolarmente, ma con tutti gli Enti locali coinvolti"

Al 17 e 18 maggio 2017 mancano ancora diverse settimane, ma la febbre per la doppia tappa del centesimo Giro d'Italia è già alta nel forlivese. La corsa in rosa, nella sua 11esima giornata, arriverà infatti a Bagno di Romagna, per poi ripartire il giorno dopo da Forlì alla volta di Reggio Emilia. Il tutto a soli due anni dall'ultimo passaggio a Forlì, nel 2015, quando la città romagnola fu arrivo e partenza di tappa. La macchina organizzativa è già partita, anche per andare a caccia di sponsorizzazioni pubbliche e private. La spesa per accappararsi l'arrivo ammonta a 140.000 euro, altri 40.000 per la partenza, a cui si aggiungono le spese per gli interventi di manutenzione delle strade e quelle per le manifestazioni collaterali. 

Per le arterie sarà dunque l'occasione per rifarsi il look. In particolare per quelle provinciali interessate dalla prima delle due tappe. "Ci stiamo già muovendo", fa sapere il sindaco di Forlì e presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Davide Drei, ragionando con le Regione per le risorse necessarie. Sul fronte invece della sicurezza avranno un ruolo centrale le diverse Polizie municipali interessate.
D'altronde, spiega alla stampa Drei, si tratta di "un evento che richiama una memoria storica, culturale e sportiva", al quale ci si approccia non singolarmente, ma con tutti gli Enti locali coinvolti. Quello a Bagno di Romagna, sottolinea, si profila come un "arrivo storico per tutto l'Alto Appennino, una tappa speciale che parte da Firenze", con un riconoscimento all'indimenticato Gino Bartali. Mentre la partenza del giorno dopo da Forlì rende omaggio ai "campioni" della città romagnola. Tre in particolare ne ricorda Drei: l'ex ciclista, iridato olimpico, Ercole Baldini; Arnaldo Pambianco, che vinse la corsa nel 1961; e Tullo Morgagni, tra i fondatori del Giro.

"E' ancora vivo il ricordo della 98esima edizione - aggiunge Drei - un'esperienza entusiasmante, due giorni indimenticabili. Ora siamo toccati ancora in maniera importante da un evento fondamentale per promuovere il territorio". La regia sarà unica, conferma il primo cittadino di Bagno di Romagna, Marco Baccini, per promuovere un "territorio vasto, dal capoluogo alla montagna". L'amministrazione, svela, ha inseguito per mesi e con "tanto impegno" l'arrivo di tappa. Per i piccoli Comuni dell'Appennino è "importante per fare esplodere da un punto di vista promozionale ed economico-turistico una zona che ha stentato a ricevere promozione a livello nazionale". Ora "il Giro può dare grande visibilità", accendendo le luci sulle bellezze dell'area, dal Parco nazionale delle foreste casentinesi alla diga di Ridracoli, dalla zona termale al comparto del Fumaiolo. "Dobbiamo dimostrare di sapere sfruttare l'occasione al meglio", conclude.
Dello stesso avviso il collega di Santa Sofia, Daniele Valbonesi: "Ne può beneficiare tutto il territorio". Chi non ha avuto dubbio ad accogliere le richieste di passaggio in Romagna è il direttore della corsa, romagnolo doc, Raffaele Babini, che evidenzia come per le realtà toccate l'etichetta dell'edizione del centenario rimarrà a lungo. Si tratta di "un investimento che guarda al futuro e dà risalto al territorio", precisa, senza dimenticare che l'Appennino romagnolo negli anni èstato trascurato e questa continuità in pochi anni "dà un'immagine importante alla Romagna". Qui, rimarca, "non esistono problemi, ci sono grande preparazione, disponibilità e professionalità, frutto della sensibilità delle amministrazioni".

Nello specifico delle due tappe entra l'assessore allo Sport di Forlì, Sara Samorì. La prima, con partenza il 17 maggio da Firenze e arrivo a Bagno di Romagna è lunga 161 chilometri, quella che scatterà il giorno dopo da Forlì 237 km e per la prima voltà vedrà entrare i corridori in autostrada, sull'A1 all'altezza di Barberino del Mugello. Tutti in sella in piazza a Forlì alle 11.15, con il villaggio che sarà aperto già dalle 9. "L'auspicio è replicare la bellissima esperienza del 2015": così verrà organizzata una serie di eventi per "scandire l'avvicinarsi delle due tappe". Entro dicembre, aggiunge Samorì, il Comune bandirà un avviso per cercare un'agenzia di pubblicità. Poi verrà messo a punto il palinsesto delle iniziative, coinvolgendo le realtà economiche cittadine. Per Bagno di Romagna, le fa eco il vicesindaco del paesino, Alessia Rossi, è "una grande sfida, il nostro piccolo borgo sarà invaso dalla macchina del Giro". Per la località termale sarà dunque "un anno in rosa, già da gennaio".