Il pittore ravennate Daniele Albatici espone "Impronte" al Chiostro di San Mercuriale di Forlì

Giovedì 21 Dicembre 2017 - Forlì
Autoritratto di Daniele Albatici - Olio su masonite

La mostra, visitabile dal 24 dicembre al 13 gennaio, conta 40 lavori ad olio, anche di grandi dimensioni, che vedono protagonisti i temi della pittura sacra, realizzati dall'autore traendo spunto dai passi dei Vangeli

Il Chiostro di San Mercuriale, grazie al Club Unesco e al suo progetto Cultura Etica, si fa ancor una volta protagonista della vita culturale cittadina con la mostra che verrà ospitata al suo interno: "Impronte" del pittore ravennate Daniele Albatici.


Le parole dell'artista: "Le impronte possono essere quelle delle dita, o digitali, o quelle impresse sul terreno, sulla neve, sulla sabbia da esseri umani o da eventi naturali. Noi siamo deposito di impronte, da quelle lasciate dai genitori nell’infanzia a quelle accumulate nel susseguirsi degli avvenimenti. A nostra volta diventiamo creatori di impronte, e finiamo per lasciare le tracce del nostro vissuto, del nostro pensiero e del nostro passaggio in questo mondo".

Il titolo della mostra racconta del vissuto del pittore e delle tracce poi rielaborate e manifestate quasi come delle memorie, delle impronte. Così ha dato vita a figure, spazi, pensieri e oggetti da cui è stato colpito, come nel caso di Santa Sofia e delle colline del forlivese, che conosce, ama e frequenta da oltre cinquant'anni; o come nel caso dell'arte sacra che, da buon italiano, ha imparato ad amare fin dall'infanzia.

Albatici non ama una collocazione in termini artistici lasciando che siano le opere stesse ad esprimersi per lui. Permettendo al visitatore della mostra di essere libero da qualsiasi schema e vivere l’esperienza di fruizione senza preconcetti.


Il pittore, nato nel 1950, è stato insegnante di scultura presso il Liceo Artistico di Ravenna, vive alternando momenti di permanenza nella sua città nativa con altri nelle colline del forlivese, praticando la pittura di paesaggio “en plein air” e la pittura di storie e di figure. Nella mostra alla sala del Chiostro di San Mercuriale (che si svolge in contemporanea con un’altra dello stesso autore a Santa Sofia) saranno presenti una quarantina di lavori ad olio anche di grandi dimensioni che vedranno protagonisti i temi della "pittura sacra", realizzati dall'autore traendo spunto dai passi dei Vangeli, insieme a lavori ispirati alla Divina Commedia, da lui trattati anche in ambito musicale.


La mostra verrà inaugurata sabato 24 dicembre alle ore 17.30 e sarà fruibile fino al 13 gennaio, dalle 15.30 alle 19.30.

Il 31 e 7 gennaio la mostra sarà aperta per gli incontri con l’artista anche la mattina dalle 10.30 alle 12.30.

Giorni di chiusura: 27 dicembre, 2 e 9 gennaio.