Imprese della provincia di Forlì-Cesena: il fatturato cresce sopra la media regionale

Giovedì 18 Agosto 2016 - Bertinoro, Borghi, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Civitella di Romagna, Dovadola, Forlì, Forlimpopoli, Galeata, Meldola, Modigliana, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia, Sarsina, Tredozio
Alberto Zambianchi, presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena (foto Blaco)

Lo indicano i dati della Camera di Commercio basati sull'analisi dei bilanci delle società di capitale per il triennio 2012-2014. Zambianchi: "Risultati importanti che vanno però consolidati continuando a perseguire anche il miglioramento della redditività e una migliore gestione complessiva del rischio finanziario"

Buoni segnali dalle imprese della provincia di Forlì-Cesena nei dati pubblicati dalla Camera di Commercio subito dopo Ferragosto. L'analisi effettuata sui bilanci delle società di capitale della provincia per il triennio 2012-2014, si legge in una nota, "conferma un trend crescente del fatturato in ambito provinciale (+7,4%) maggiore rispetto alla media dell'Emilia-Romagna (+5,7%)"

Questo andamento "è associato però ad una crescita del valore aggiunto (+6,4%) inferiore rispetto alle medie regionali (+9,9%), ma con una inversione di tendenza nel corso dell'anno 2014. L'incremento di fatturato, come già osservato negli anni passati, si è concentrato in prevalenza nelle imprese di maggior dimensioni, mentre le piccole imprese (fatturato inferiore ai 5 milioni) hanno subito una riduzione dei ricavi, più marcata in ambito provinciale".

Un altro aspetto positivo evidenziato dalla Camera di Commercio rispetto alle analisi svolte negli anni precedenti "è costituito dal fatto che, complessivamente, le società di capitale della provincia hanno incrementato il rendimento sul capitale investito (ROI) dal 5% del 2012 al 6,3% del 2014)". Questo andamento "si è concentrato nelle classi dimensionali maggiori (medie e grandi), mentre le piccole società di capitale sono riuscite solamente a mantenere invariato il rendimento sul capitale investito".

Un altro elemento emerso dall'analisi "è la riduzione del grado di leva finanziaria (Debt-Equity) dallo 0,76 del 2012 allo 0,66 del 2014) e dell'incidenza dei debiti finanziari sul fatturato (dal 30,2% del 2012 al 25,5% del 2014)".

Questa riduzione, spiega la Camera di Commercio romagnola, "è avvenuta in maniera significativa per le grandi e le medie società di capitale, mentre le piccole società di capitale hanno fatto rilevare una riduzione meno sensibile del rapporto di indebitamento e un leggero incremento dell'incidenza dei debiti finanziari sul fatturato". La riduzione del rapporto di leva finanziaria inoltre "si è associata al mantenimento di un equilibrio delle fonti di finanziamento nella loro composizione (breve-lungo). Infatti, gli investimenti risultano finanziati con fonti di capitale durevole (Capitale netto + Debiti finanziari a medio lungo); questa situazione è confermata anche per le piccole imprese che, in passato, non riuscivano invece ad avere una corretta copertura degli investimenti".

"Nonostante la complessità e le difficoltà dello scenario, le elaborazioni più aggiornate - dichiara Alberto Zambianchi, presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena - registrano per le imprese di maggiori dimensioni un lieve miglioramento dei principali indicatori di performance in termini di crescita del fatturato, di rendimento del capitale investito e di riduzione del grado di leva finanziaria". Si tratta, sottolinea ancora Zambianchi, "di risultati importanti che vanno però consolidati continuando a perseguire anche il miglioramento della redditività e una migliore gestione complessiva del rischio finanziario".

La Camera di Commercio "è impegnata quindi a sostenere tutte le imprese e a creare le condizioni favorevoli perché un numero sempre maggiore di esse, a partire da quelle più piccole e meno strutturate, siano sempre più direttamente coinvolte in percorsi virtuosi di crescita e di competitività".