In aspettativa per quasi due anni il Segretario generale del Comune di Forlì dopo il 'caso gettoni'

Martedì 3 Ottobre 2017 - Forlì
Il municipio di Forlì (foto Blaco)

L'amministrazione ha accolto la richiesta di congedo di Lia Piraccini, accusata da gran parte delle forze politiche per l'invio delle lettere di messa in mora per il recupero dei gettoni indebitamente erogati ai capigruppo consiliari per una cifra totale di circa 96.000 euro

Ennesimo "colpo di scena" nella vicenda dei gettoni "illegittimamente" erogati ai capigruppo del Comune di Forli'. Dopo la richiesta di dimissioni avanzata da gran parte delle forze politiche in Consiglio comunale, il segretario generale Lia Piraccini si è messa in aspettativa per quasi due anni. La notizia è ufficializzata da una nota dell'amministrazione comunale: "in data 28 settembre è pervenuta agli Uffici preposti, da parte del Segretario Generale dell'Ente, Lia Piraccini, richiesta di congedo per motivi di assistenza familiare ai sensi del decreto legislativo n. 151 del 2001, fino al 30 giugno 2019. La richiesta presentata è stata accolta con decorrenza 1 ottobre 2017. Le funzioni di supplenza sono svolte dal Vice Segretario dr. Michele Pini".

Una "incredibile coincidenza" secondo i consiglieri del Movimento Cinquestelle Simone Benini e Daniele Vergini, sottolineando come "alcuni consiglieri non vogliono mollare l'osso e continuano ad insistere che la restituzione dei gettoni non sarebbe prevista dalle leggi". Dimostrando cosi' "una scarsa conoscenza delle norme e anche uno scarso rispetto delle istituzioni".

I due pentastellati hanno appreso con "molto stupore, che la segretaria generale, Lia Piraccini, si e' congedata con effetto immediato mettendosi in aspettativa per circa due anni", fino al 30 giugno 2019. Una uscita di scena che ha dell'incredibile, "vista la curiosa coincidenza temporale fra questa decisione e le pesanti accuse che quasi tutte le forze politiche le avevano rivolto", a seguito dell'invio delle lettere di messa in mora per il recupero dei gettoni indebitamente erogati per una cifra totale di circa 96.000 euro. Un invio, secondo il vicesindaco Lubiano Montaguti non autorizzato dalla giunta, mentre Piraccini si e' difesa asserendo di "essere stata autorizzata dalla portavoce del sindaco Paola Francia a esporre le questioni tecniche della vicenda alla stampa".

Secondo il Movimento si tratta di "un'inaccettabile invasione di campo del livello politico su quello amministrativo". E ora ci si interroga se "il Comune portera' a termine il recupero come prescrive la legge o si tentera' una retromarcia da 'azzeccagarbugli'". Di certo "l'improvvisa assenza della Segretaria non avra' un effetto positivo sul buon andamento dell'azione amministrativa", concludono i pentastellati.