Innovazione tra passato, presente e futuro: l’assemblea dei Giovani di Confindustria Forlì-Cesena

Martedì 29 Novembre 2016 - Bertinoro, Borghi, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Civitella di Romagna, Dovadola, Forlì, Forlimpopoli, Galeata, Meldola, Modigliana, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia, Sarsina, Tredozio
Kevin Bravi, presidente dei Giovani Imprenditori di Forlì-Cesena, durante la sua relazione all'assemblea

Il presidente Kevin Bravi: “Innovare significa soprattutto avere il coraggio di cambiare per rispondere alle sfide future. Questo deve essere il tempo del coraggio e noi giovani siamo pronti a fare la nostra parte”

"Innovazione tra passato, presente e futuro", questo è il titolo dell’Assemblea Generale del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Forlì-Cesena che si è svolta nella serata di lunedì 28 novembre al Teatro Verdi di Cesena. L’evento ha preso in prestito il format del TEDx riadattandone alcune parti e, insieme a relatori di altissimo profilo, ha ragionato sull’innovazione come driver fondamentale di crescita e sviluppo delle imprese.

Ad aprire l’Assemblea è stato il vice presidente dei Giovani Michele Montalti, che ha invitato sul palco per i saluti istituzionali Matteo Marchi, capo di Gabinetto del Sindaco Lucchi di Cesena, Davide Drei, presidente della Provincia di Forlì-Cesena, e Alberto Zambianchi, presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena e presidente di Unioncamere Emilia-Romagna.

Dopo i saluti, l’assemblea è entrata subito nel vivo. La parola è passata a Roberto Mercadini, moderatore dell’evento, che ha chiamato con sé il primo relatore, Roberto Balzani. Presidente del Sistema Museale dell’Università di Bologna e Professore Ordinario di Storia Contemporanea, Balzani ha parlato de “l’invenzione dell’innovazione”, tracciando un excursus storico sul ruolo della tecnologia nello sviluppo delle competenze tecniche e scientifiche dell’uomo. Successivamente è stato il turno di Michele Dalmazzoni, Collaboration Architecture Leader di Cisco, che, parlando di “digitalizzazione: la grande opportunità per le imprese italiane”,  ha toccato temi oggi fondamentali per le aziende quali industria 4.0 e digitalizzazione del processo produttivo presentando modelli di sviluppo realizzabili e applicabili.

Massimo Spisni, Vice-Presidente della Scuola di Economia, Management e Statistica e Professore ordinario di Finanza Aziendale al Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università degli studi di Bologna, ha poi parlato di “imprese innovative: quali scelte di governance, management e finanza”, analizzando le tendenze e gli sviluppi del mercato e proponendo alternative per affrontarli.

A chiudere il parterre dei relatori è stato il giornalista Oscar Fulvio Giannino che, col suo intervento “quale futuro nasce da questo presente” ha fatto una sintesi di quanto detto lasciando ai presenti alcuni stimoli di riflessione.

L’assemblea si è poi conclusa con la relazione del presidente dei Giovani Imprenditori Kevin Bravi che ha invitato la platea a ragionare su come questo particolare periodo economico esiga una radicale predisposizione al cambiamento. “Questo momento, non è solo il tempo dell’innovazione ma anche quello del coraggio – ha sottolineato Bravi – Oggi Innovare è una condizione imprescindibile, soprattutto per noi che facciamo impresa. Per farlo però dobbiamo avere il coraggio di cambiare mentalità, di rivoluzionare il nostro modo di pensare, di apprendere e di agire. Dobbiamo abbracciare un processo complesso, che metterà in crisi le nostre convinzioni e le nostre abitudini e che probabilmente ci creerà contrasti con chi non vuole cambiare nulla. Per questo dobbiamo essere coraggiosi".

"Dal 2007 in Italia un quinto del manifatturiero e circa 800 mila posti di lavoro sono stati spazzati via. Abbiamo accusato il colpo, certo, ma se oggi siamo ancora il secondo Paese manifatturiero europeo e il 7° al mondo è perché abbiamo avuto il coraggio di andare avanti, di non darci per vinti, di innovare. Gli imprenditori sono coraggiosi di natura e noi Giovani lo siamo ancora di più. Oggi chiediamo a tutti, politici, istituzioni, banche e istituti di credito, sindacati e via dicendo, di essere coraggiosi e abbracciare il processo innovativo - ha concluso Bravi - per far crescere insieme non solo le nostre imprese ma anche il nostro territorio e il nostro Paese”.