Ivano Marescotti: "Non mi sento rappresentato da nessuno: voterò Movimento 5 Stelle"

Lunedì 8 Gennaio 2018
Ivano Marescotti

Il celebre intellettuale romagnolo, tramite la sua pagina facebook, ha lanciato una dichiarazione di voto che farà discutere sulle prossime politiche di marzo 2018

Ivano Marescotti, intellettuale e celebre attore romagnolo, da sempre impegnato in politica, convintamente nel PCI dei tempi che furono e poi nelle sue varie "derive", anche se come voce critica, fino ad essere candidato alle europee nella lista L'Altra Europa per Tsipras, ha fatto una dichiarazione forte e impensata sulle prossime elezioni politiche che si terranno a marzo 2018: voterà il Movimento 5 Stelle. Non con convizione e adesione al partito, come afferma lui stesso e nemmeno come "voto di protesta", ma come unica chance, non sentendosi rappresentato da nessuno.

Riportiamo di seguito il post integrale pubblicato sulla sua personale pagina facebook:

"Due parole sulle elezioni. Se votare e come? Io voterò. E voterò M5S. Non c’è nessun partito che mi rappresenti. Neanche tra quelli all’opposizione che sarebbe il mio luogo naturale. Ma il voto elettorale non corrisponde alla adesione ad un partito. O non vi corrisponde più. Il mio voto al PCI era scelta, conseguenza indiscussa dell’adesione a quel partito come aderente, iscritto, per quanto costantemente critico sulle sue politiche. Non aderendo ad alcun partito cosa si vota?

Ci sono alcune possibilità apparentemente logiche per uno di sinistra: votare una delle 3-4 liste di sinistra: “potere al popolo” (Urca…! “Rifondazione” sotto falso nome); LeU (una sorta di PD in minore senza Renzi + SEL, già visti in azione, ahimè…); lista popolare (o come diavolo si chiama la mossa del cavallo …e alé!); altre liste di comunisti di vario genere (con falci e martelli …sinistramente staliniani) ecc. i quali propongono bei programmi edificanti e spesso condivisibili, per ottenere uno o qualche deputato, o nessuno, che tanto è lo stesso? Se ci si basa sul programma perché mai scegliere uno dei 3-4 partitini e non un altro? Con quale obbiettivo, quale logica? Amicizie-inimicizie? Provenienza storica? DNA stampato in fronte?

Io non cedo più al ricatto del bel programma consolatorio. Un film brutto resta brutto anche quando ha un messaggio bellissimo (tutti i film sulla Resistenza dovrebbero essere, per ciò stesso, capolavori…). Quale sarebbe allora il senso? Tacitare la propria coscienza buttandola là da qualche parte per testimoniare la propria marginale esistenza? Oppure, i più schifati, scegliere scheda bianca; scheda nulla; non voto? Per, come dicono alcuni, “dare un segnale”. Sai quanto glie ne frega? Più che un segnale è un bel regalo. Anche se votassero in diecimila in tutta Italia sarebbero sempre quelli a governare. Il segnale lo hanno avuto da tempo, in Emilia Romagna, per dire, alle ultime regionali ha votato il 37 per cento! Il nostro Presidente è eletto e governa con il 18% dei votanti! E quelli governano contentissimi e soddisfatti! È la democrazia, bellezza, e non puoi farci nulla…

Bisognerà pure prendere atto che oggi la sinistra è sconfitta su tutti i fronti, è inconsistente e ininfluente. E chissà per quanto ancora… E i pretesi, autoreferenziali rappresentanti nazionali e locali di essa sono risibili quando non dannosi. Dunque nessuna delle liste che ci saranno mi rappresenta. E men che meno il M5S che ho sempre criticato e attaccato anche duramente. Ma un minimo di obbiettivo tattico io lo cerco. Non è una scelta di parte, è il tentativo di rovesciare il tavolo. Che è l’unica cosa desiderabile oggi.

E per questo il voto più efficace allo scopo, oggi, è votare M5S. E non per “voto di protesta” o un Vaffa… (quello semmai è più evidente con: non voto, scheda bianca o nulla), ma sperando proprio che vincano loro. E, possibilmente si possano poi liberare dalle cazzate primordiali che esprimono e fare politica guardando chi c’è attorno a loro. E Buon anno a tutti". Ivano Marescotti.