La mostra fotografica “Personae” di Elliott Erwitt a Forlì chiude con quasi 30.000 presenze

Lunedì 8 Gennaio 2018 - Forlì
Visitatori alla mostra di Erwitt

Strette importanti collaborazioni tra la Fondazione Cassa dei Risparmi e la Fondazione Fotografia di Modena e l’Università di Bologna per l’organizzazione degli eventi collaterali

Ha richiamato a Forlì quasi 30.000 persone (28.507 per l’esattezza), superando le stime indicate ancora poche settimane fa dagli organizzatori, la terza grande mostra dedicata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì all’arte della fotografia, ovvero alla maggior antologica mai ospitata in Italia di Elliott Erwitt: "Personae", la sua prima esposizione chiamata a raccogliere sia la produzione in bianco e nero sia quella a colori.

Si è chiusa domenica 7 gennaio, la terza grande mostra dedicata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì all’arte della fotografia, ovvero alla maggior antologica mai ospitata in Italia di Elliott Erwitt, che per la sua prima esposizione chiamata a raccogliere sia la produzione in bianco e nero sia quella a colori ha scelto lo stesso nome assegnato quest’anno alla Settimana del Buon Vivere, ovvero “Personae”. La mostra ha richiamato a Forlì quasi 30.000 persone (28.507 per l’esattezza), superando le stime indicate ancora poche settimane fa dagli organizzatori. Oltre al buon esito della mostra in termini numerici, vanno poi ricordate le importanti collaborazioni strette tra la Fondazione forlivese e la Fondazione Fotografia di Modena e l’Università di Bologna per l’organizzazione degli eventi collaterali, che costituiscono un importante punto di ripartenza anche per il futuro in termini strettamente di contenuti culturali.

“Alla luce di questi risultati, sia in termini numerici, superiori in ultima analisi alle aspettative, sia in termini di apprezzamento da parte del pubblico e della critica di settore - dice il presidente della Fondazione Roberto Pinza - l’esperienza delle mostre fotografiche autunnali nel complesso del San Domenico non potrà che proseguire, anche con l’introduzione di elementi di novità, ma sempre in stretta relazione con l’impegno a promuovere il nostro territorio come luogo per eccellenza del buonvivere, espressione di cui la cultura rappresenta un tratto fondante”.