Lascia una TRACe: scatta il 1° crowdfunding che ti porta in Laboratorio oncologico

Mercoledì 15 Marzo 2017 - Meldola

L’Istituto scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori di Meldola è il primo centro in Italia a promuovere una campagna di crowdfunding per sostenere un progetto di ricerca oncologica

Individuare e studiare le cellule tumorali circolanti (CTC), comprenderne il meccanismo d’azione alla base delle metastasi e favorire lo sviluppo di terapie personalizzate. Questo è l’obiettivo del progetto TRACe, avviato dall’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori di Meldola (IRST) IRCCS, nel forlivese. Per raccogliere i primi 20mila euro necessari all’avvio della ricerca, IRST, che fa parte della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna coordinata da ASTER società della Regione per l’innovazione e la ricerca industriale, ha lanciato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Ginger (http://www.ideaginger.it/progetti/trace.html). 

 

Il progetto di ricerca ha l’obiettivo di avviare un nuovo percorso nello studio del tumore, identificando e studiando le CTC. Al momento queste cellule sono invisibili alle tecniche di imaging tradizionale come PET e TAC. Il metodo di studio proposto dall’IRST risolve alcuni limiti legati alla rarità di queste particolari cellule nei campioni di sangue. Utilizzando particolari metodi di micro-manipolazione con strumenti all’avanguardia è possibile, ottenere il massimo numero di CTC vitali consentendo così analisi più approfondite.

 

Lo studio, condotto dai ricercatori del Laboratorio di Bioscienze IRST, Giulia Gallerani, Francesco Fabbri, Pietro Fici, Claudia Cocchi e Martine Bocchini, è partito nel 2010 e ha già ottenuto risultati incoraggianti. Per proseguire nello studio, IRST ha deciso di utilizzare il crowdfunding con Kick-ER, il servizio di orientamento di ASTER, e di coinvolgere con una prima campagna soggetti privati e comuni cittadini.

 

TRACe è il primo crowdfunding che si propone di avvicinare la società al percorso di ricerca in laboratorio creando una connessione sempre più forte ed estesa tra società e ricercatori. Ognuno potrà dare il proprio contributo, accedendo alla pagina internet dedicata all’iniziativa sulla piattaforma Ginger, con donazioni minime di 5 euro. I sostenitori del progetto riceveranno come ‘ricompensa’ per la loro donazione ringraziamenti sui social, piccoli gadget e la possibilità di essere ringraziati negli articoli scientifici che scaturiranno dallo studio oltre a costanti aggiornamenti sullo stato di avanzamento della ricerca.

 

«Lo studio delle cellule tumorali circolanti - spiega il Direttore generale IRST IRCCS, il dr. Giorgio Martelli - è un campo estremamente promettente della ricerca oncologica; dai risultati svolti in questo settore la comunità medica e scientifica conta di poter ottenere informazioni utili per comprendere quei meccanismi che consentono ai tumori di diffondersi da una sede primaria in altre parti del corpo, quindi di contrastare la prima ragione della pericolosità di queste patologie. Si tratta di un filone ancora pionieristico, per questo lo studio che i nostri giovani ricercatori intendono svolgere potrebbe rivelarsi davvero utile per mettere a punto, in un futuro che auspichiamo prossimo, terapie sempre più efficaci. Insieme a questi aspetti prettamente scientifici è, poi, motivo di grande interesse per il nostro Istituto, così come per altri centri di ricerca, l’opportunità di reperire finanziamenti attraverso un canale tanto semplice quanto forte, capace di mettere in contatto diretto un progetto con il potenziale donatore, qual è il crowdfunding».

 

Se la prima campagna di crowdfunding dovesse concludersi con successo, con la raccolta di 20 mila euro entro il 13 giugno, l’IRST avvierà una nuova raccolta fondi a livello europeo per altri 20 mila euro.