Legambiente ER contro Regione per il mancato rinvio della stagione venatoria

Sabato 16 Settembre 2017

In Commissione Ambiente regionale non è passata la richiesta di prorogare il calendario venatorio, a seguito dei mesi drammatici di siccità. Una richiesta avanzata da Legambiente e dal mondo ecologista già ad agosto e che anche ISPRA, l'ente tecnico del Ministero - dice Legambiente - aveva considerato fattibile e auspicabile. "Gli uffici regionali hanno atteso il più possibile per decidere sul provvedimento, utilizzando le ultime piogge cadute come giustificazione per affermare che la drammatica siccità di quest'anno è già esaurita, e non ha avito ripercussioni negative sugli ecosistemi" scrive Legambiente.

L'associazione ritiene "la mancata proroga alla stagione venatoria del tutto incomprensibile e di estrema gravità; la prova di uno strabismo che vede la tutela degli ecosistemi sempre seconda rispetto all'interesse di qualsiasi lobby bussi alle porte della politica."

"A questo punto - sottolinea l'associazione - scopriamo che per la Regione e le associazioni venatorie, l'emergenza idrica ed i cambiamenti climatici, miracolosamente, non hanno colpito la fauna ed hanno esaurito i propri effetti con le piogge degli ultimi giorni."

L’associazione sottolinea inoltre come dalla proroga potevano rimanere escluse le specie più dannose all’agricoltura, e quindi da contenere, come i cinghiali. “La decisione della Regione – conclude Legambiente – è dunque una scelta politica molto chiara, fatta esclusivamente per non scontentare interessi del tutto particolari”.