L’Unione Valle Savio lancia un’indagine per fotografare l’imprenditoria e il lavoro nella vallata

Sabato 17 Giugno 2017 - Sarsina
Il Presidente dell’Unione Paolo Lucchi

Obiettivo: raccogliere elementi per definire strategie volte al sostegno del tessuto economico e dell’occupazione

Ai nastri di partenza un’indagine per fotografare la situazione di imprenditoria, lavoro e sviluppo nella Valle del Savio. A promuoverla è l’Unione Valle Savio nell’ambito del progetto avviato per rilanciare l’economia e l’occupazione dei territori del sub-ambito montano di Bagno di Romagna, Mercato Saraceno, Sarsina, e Verghereto.

 

“Puntiamo – spiegano il Presidente dell’Unione Paolo Lucchi e il Vicepresidente Marco Baccini – a definire strategie di intervento che consentano di dare nuovo slancio al tessuto economico del nostro territorio, a partire dal superamento degli aspetti critici e dalla valorizzazione delle risorse e delle potenzialità esistenti. E, in particolare, vogliamo mettere gli enti locali in grado di affinare le politiche per l'occupazione, per il sostegno alle imprese e per l'utilizzo di risorse e incentivi di carattere regionale e europeo. Ma per raggiungere questi obiettivi, è indispensabile il coinvolgimento diretto delle aziende, che sono i principali attori dell’economia e dello sviluppo economico e sociale. Riteniamo necessario, infatti, porre alla base del progetto il rapporto tra impresa e comunità: lo consideriamo un valore condiviso per avviare un circolo virtuoso nel quale la crescita delle imprese sia funzionale allo sviluppo economico e sociale dei nostri centri”

 

Così, in questi giorni le oltre duemila imprese che hanno sede nei territori di Bagno di Romagna, Mercato Saraceno, Sarsina, e Verghereto stanno ricevendo via pec l’invito a compilare un questionario on line pubblicato sul sito dell’Unione Valle Savio. Oltre ad acquisire una serie di dati statistici sulla tipologia dell’azienda, il questionario si focalizza in particolare su cinque grandi temi: l’occupazione; la formazione; le competenze e i fabbisogni formativi; le reti, tecnologie e mercati; l’innovazione.

 

“Ci auguriamo – rimarcano il Presidente Lucchi e il Vicepresidente Baccini - che le aziende interpellate collaborino già in questa prima fase, partecipando all’indagine, che ci consentirà anche di conoscere i bisogni occupazionali futuri, così da orientare i giovani e chi è in cerca di una nuova occupazione verso le opportunità lavorative e formative che il territorio offre attualmente e quelle che potrà sviluppare in futuro”.

 

Per rispondere al questionario on line le aziende avranno tempo fino al 20 luglio. La sua compilazione richiede circa 10 minuti e i dati saranno elaborati in modo aggregato, nel rispetto della normativa sulla privacy. Da segnalare che, per un eventuale supporto tecnico alla compilazione, è possibile rivolgersi alle Associazioni di Categoria presenti sul territorio, che hanno aderito al progetto.