Maltempo a Forlì: caduti oltre cinquecento alberi e la gru di un cantiere finita su un palazzo

Venerdì 11 Agosto 2017 - Castrocaro Terme e Terra del Sole, Dovadola, Forlì, Modigliana
Il sindaco Drei e l'assessore regionale Corsini durante la conferenza stampa sul post fortunale

Si contano i danni dopo la 'tempesta perfetta' di giovedì pomeriggio. Il sindaco Drei: "La Regione ci è stata vicina fin da subito e grazie a tutti coloro che hanno reagito, operando in modo sinergico"

Centinaia di alberi caduti, anche la storica quercia di villa Saffi; la gru di un cantiere finita su un palazzo; migliaia di chiamate alla Polizia municipale; il mercato coperto inagibile; viabilità in tilt e corrente elettrica a singhiozzo. Ma fortunatamente nessun morto e 'solo' tre persone finite al Pronto soccorso, di cui una trattenuta in osservazione la notte. Questi gli effetti della "tempesta perfetta" che si è abbattuta ieri, giovedì 10 agosto, su Forlì e tutta la Romagna. 

E oggi scatta la conta dei danni. Che sono "ingenti". In mattinata la situazione è tornata pressoché alla normalità e il sindaco Davide Drei, accompagnato dall'assessore regionale Andrea Corsini, prima di incontrare la stampa per fare il punto della situazione, ha effettuato un sopralluogo nelle zone della città più colpite. Dopo il fortunale di Ravenna di fine giugno, un altro "evento eccezionale - spiega ai cronisti - un'ora di finimondo", con le raffiche di vento che hanno superato i 130 chilometri orari.

Il primo cittadino ha incontrato personalmente diversi forlivesi, in particolare quelli di via Pelacano dove è crollata la gru in un cantiere Acer, finendo sulla facciata di un palazzo. Si sono attivate la direzione lavori e la stessa Acer per accertare le responsabilità e con ogni probabilità verrà aperto un fascicolo di indagine.

Drei, facendo il punto, loda la tempestività degli interventi e l'azione sinergica delle varie squadre in campo, dalla Protezione civile alla Polizia municipale fino ai cittadini che sono scesi in strada a dare una mano per liberare le arterie dagli alberi caduti. Di fronte a questo "piccolo cataclisma" c'è stata dunque "una reazione immediata e efficiente. Ieri i viali erano inaccessibili ma la città non si è fermata", e ora è in corso la conta dei danni, non solo a Forlì, anche a Castrocaro, Dovadola, Modigliana e Roncofreddo, per poi avanzare al governo tramite la Regione la richiesta di stato di emergenza.

Regione, sottolinea Drei, "da subito vicina". Particolarmente colpito il patrimonio di verde pubblico, ma ci sono danni anche alla copertura del mercato coperto che resterà chiuso per qualche giorno. Di certo, aggiunge il sindaco, "i cambiamenti climatici devono innescare una nuova modalità pubblico-privata di difesa dagli eventi" e da questo punto di vista "la manutenzione è una condizione per la prevenzione e le Province - dice indossando la giacca da presidente - hanno bisogno di spesa corrente per gestirla".

L'assessore Corsini ieri era sulla Ravegnana quando si è scatenata la bufera e si è trovato in "uno scenario mai visto". Da qui la soddisfazione per l'assenza di feriti. "I sindaci coinvolti - sottolinea - hanno dimostrato, al contrario di altri, di non essere affetti dal lamento, ma si sono rimboccati le maniche" e in poche ore le strade sono state liberate.

Ora verrà effettuato un primo report dei danni per la richiesta di stato di emergenza, con tempi di risposta di qualche settimana. Non solo. Viale Aldo Moro è pronta a fare la sua parte con "un contributo per dare una prima risposta concreta e rapida ai Comuni". Al lavoro da ieri sulle strade della città e degli altri Comuni colpiti c'è la Protezione civile, con una sessantina di persone e 15 squadre. La responsabile Claudia Casadei definisce i danni "ingenti", per pubblico e privati. Solo a Modigliana almeno 170.000 euro. Il comandante dei Vigili del fuoco, Guglielmo Gugliemi, ricorda che alle 20 di ieri sera erano stati effettuati 43 interventi, altri 24 nella notte e 11 questa mattina dalle 8 alle 11, con un'altra ottantina in coda. Il collega della Polizia municipale, Alfredo Catenaro, aggiunge che erano 34 gli agenti al lavoro, con oltre 18 veicoli, per 31 macro interventi, a cui se ne aggiungono molti minori.

In città sono caduti circa 250 alberi pubblici, di cui una sessantina al parco urbano, e altrettanti privati, come la quercia di villa Saffi, il cui valore era inestimabile, si parla di circa 400.000 euro. Ecco perché la cifra finale dei danni sarà importante, ma per ora Forlì si tiene stretta la sinergia, tra forze dell'ordine e cittadini, con anche i centri di accoglienza dei rifugiati pronti a dare una mano, con cui ha affrontato un evento di tale portata.