Maltrattamenti in famiglia. Arrestato un 27enne a Borghi, accusato di lesione e violenza sessuale

Mercoledì 10 Ottobre 2018 - Borghi
Foto di repertorio

Dopo le indagini dei carabinieri a seguito della denuncia dell'ex compagna del giovane

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cesenatico hanno tratto in arresto sabato 6 un ventisettenne cittadino marocchino residente nel pesarese, ma di fatto domiciliato a Borghi, nullafacente e già noto alle Forze di Polizia, in esecuzione dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Tribunale di Forlì – Sezione del Giudice per le Indagini Preliminari – Massimo De Paoli - poiché ritenuto responsabile di una serie di reati.

In particolare - come spiega un comunicato stampa dell'Arma - sono contestati al giovane i reati di “Maltrattamenti in famiglia”, “Lesioni personali aggravate”, “Violenza sessuale aggravata”, nonché “Interruzione di un servizio pubblico” e “Resistenza a un Pubblico Ufficiale”.

La misura cautelare è stata emessa al termine di una prolungata attività d’indagine, condotta dai militari in stretta collaborazione con i colleghi della dipendente Stazione di Sogliano al Rubicone, sotto la direzione del Sostituto procuartore Filippo Santangelo della Procura della Repubblica di Forlì, scaturita dalla denuncia presentata da una quarantaquattrenne di nazionalità ucraina, anch’essa domiciliata in Borghi, ex convivente dell’indagato.

La relazione sentimentale, instaurata nel 2016, fin da subito risultava caratterizzata da soprusi ed angherie nei confronti della donna. A seguito della denuncia della vittima, su disposizione della suddetta Procura della Repubblica, venivano svolti una serie di accertamenti che hanno consentito di accertare la veridicità delle dichiarazioni rese dalla denunciante, facendo emergere e documentando una situazione di disagio fisico e morale in cui la stessa era costretta a vivere da circa due anni a causa dei maltrattamenti, delle minacce e delle violenze, fisiche e sessuali, perpetrate in suo danno dal cittadino marocchino durante la convivenza.

Inoltre è stata accertata anche la responsabilità dell'uomo che il 9 luglio scorso, al pronto Soccorso dell’Ospedale di Rimini, si opponeva allo svolgimento della normale attività dell’operatore socio sanitario che si stava occupando del ricovero della donna, turbando e interrompendo il regolare svolgimento del servizio, volto a prestare le necessarie cure alla donna. 

Dopo le formalità di rito, l’indagato è stato associato presso la Casa Circondariale di Forlì, a disposizione della competente autorità giudiziaria.