Mercatone Uno. Al via il rilancio con la nuova proprietà Shernon Holding: 400 dipendenti in regione

Mercoledì 7 Novembre 2018

Inizia una nuova era per Mercatone Uno: nuova proprietà, nuova leadership e posizionamento per il rilancio sul mercato del brand. A traghettare l’azienda nel nuovo corso è Shernon Holding S.r.l., società che lo scorso 9 agosto ha acquisito i 55 punti vendita a marchio Mercatone Uno dislocati in tutta Italia, unitamente alla sede direzionale di Imola e alla piattaforma logistica -di oltre 50mila mq - situata a San Giorgio di Piano. Un’acquisizione del valore di 25 milioni di euro. 

Sul fronte occupazionale la nuova proprietà si è impegnata a “preservare e valorizzare tutte le risorse umane presenti in azienda: ad oggi 1885 dipendenti, che potranno crescere nel corso del prossimo anno, in considerazione del piano di sviluppo aziendale”.

 

In Emilia-Romagna Mercatone Uno impiega oltre 400 risorse umane.

Sono 10 i punti vendita presenti in Emilia Romagna, per un totale di 333 dipendenti dislocati negli store delle province di Bologna (46 a Bologna e 21 a San Giorgio di Piano), Forlì Cesena (27 nello store di Bertinoro), Ferrara (38 nella città, 29 a San Giuseppe di Comacchio e 21 a Mesola), Piacenza (30 nello store di Rottofreno), Ravenna (45 nello store di Russi), Reggio Emilia (46 a Rubiera) e Rimini (30): ad essi si aggiungono la sede direzionale di Imola e la piattaforma logistica di oltre 50mila mq situata a San Giorgio di Piano (BO) che impiegano in totale 110 dipendenti.

 

“Abbiamo bisogno del know-how e dell’entusiasmo ritrovato dei nostri dipendenti, che sono il vero patrimonio aziendale – spiega Valdero Rigoni, CEO di Shernon Holding - perché abbiamo tutta l’intenzione di rilanciare fortemente il brand sul mercato, migliorandone l’offerta e il posizionamento, adattandoli ai nuovi stili di vita e di consumo. Abbiamo acquisito Mercatone Uno nell’anno in cui il marchio celebra il suo 35mo anniversario e vogliamo che questo compleanno diventi il trampolino di lancio verso una rinnovata posizione di leadership nel mercato nazionale”.

 

Sul piano della crescita, l’obiettivo che Shernon Holding si è data nel piano industriale è "raddoppiare il fatturato in 4 anni, portandolo a 500 MIL di euro al 2022. La crescita attesa passa da un mix di leve strategiche e operative, a partire dal refitting di tutti i punti vendita che diventeranno sempre più ‘experience store’: luoghi capaci di suggerire idee, offrire spazi di socialità, esperienze utili per imparare e farsi ispirare. Spazio dunque a masterclass di cucina, con noti chef del mondo televisivo, e corsi per il fai-da-te. Angoli riservati alle famiglie, con corner a misura di bambino, ma anche rinnovata attenzione per i single e i nuovi modi di vivere la casa. Costante anche il rinnovo dell’offerta, con una proposta che si adegua in real time ai trend dei prodotti che i consumatori dimostrano di apprezzare di più. Altro must è il potenziamento delle vendite on line: uno strumento che presenta i più alti margini di progressione. Nel 2016 il mercato on line in Italia ha chiuso con un +48%, confermandosi tra i settori più dinamici, ed è proprio l’arredamento a presentare i più alti margini di crescita, se si considera che pesa in Italia il 3% del totale, contro il 25% dell’Inghilterra. Funzionali allo sviluppo tracciato sono gli importanti investimenti in ambito IT e formazione del personale, previsti già nei prossimi mesi”.

 

L’obiettivo di Shernon Holding è “preservare la tradizionale convenienza, affiancando all’attrattività dei prezzi una nuova cura estetica nel design dei negozi, maggiore qualità dei prodotti, semplificazione, trasparenza e affidabilità per quanto riguarda i servizi – sempre più numerosi - offerti ai clienti e tesi a semplificare non solo l’esperienza d’acquisto, ma anche il post vendita. Un modello che sa stare ai tempi di un mondo digitalizzato, dove immediatezza e velocità fanno la differenza: 3 consumatori su 4 desiderano sapere se la merce sia disponibile prima di recarsi in negozio e si aspettano la consegna in giornata dei prodotti acquistati in store. Il debutto del nuovo corso parte l’8 novembre con il lancio del nuovo catalogo (oltre 5 milioni di copie nelle case degli italiani), che già presenta molte delle trasformazioni annunciate, a partire dall’ assortimento con prodotti acquistabili sul doppio canale (offline e online)”.

 

“Sicurezza nel prezzo e nella qualità, posizionamento chiaro, semplificazione dell’acquisto fino al post vendita, attrattività. Vogliamo convincere i clienti ad abbandonare lo schermo del pc e visitare un punto vendita creando un’esperienza retail moderna. In questo senso, il potenziale fornito dai circa 600.000 mq di GLA (superficie totale dei 55 punti vendita, di cui circa 250.000 mq di magazzini) ci permettono di essere estremamente flessibili, nelle scelte dei partner e delle categorie merceologiche. - conclude Rigoni - La storia di questo brand merita tutto il nostro impegno e concentrazione: noi ci abbiamo creduto e investito. A quasi cento giorni dall’acquisizione siamo ancora più certi che, grazie anche alle capacità e all’impegno dei nostri collaboratori e alla sinergia con i nostri fornitori italiani ed esteri, potremo accrescere la fiducia dei consumatori e riportare Mercatone Uno al successo che merita”.