Mobilitazione insegnanti, Paolini (FI): "I nostri bambini lunedì 8 gennaio rientreranno a scuola"?

Domenica 7 Gennaio 2018

"L’anno nuovo è iniziato, le vacanze stanno apprestandosi alla loro conclusione e, i nostri bambini, dopo l’Epifania, che quest’anno cade di sabato, torneranno sui banchi di scuola l’8 di gennaio. Quella mattina però è probabile che molti genitori accompagnando i loro figli a scuola si vedranno costretti a riportarseli indietro con loro" riporta una nota di Cristina Paolini Responsabile Dipartimento Scuola Forza Italia Emilia Romagna.

"Al disagio di molte famiglie - prosegue la Paolini - si contrappone la più che plausibile protesta di tutti i docenti diplomati magistrale, a cui è stato negato il diritto all’immissione in ruolo dalla recente sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato. Con questa decisione il Consiglio di Stato ha, infatti, respinto il ricorso dei diplomati magistrali per l’inserimento nelle graduatorie che preludono al ruolo, chiudendo di fatto definitivamente le porte delle Graduatorie a esaurimento (GAE) ai diplomati magistrale (stabilendo, che il diploma magistrale conseguito ante 2001/2002, da solo, “non costituisce titolo sufficiente per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento” e “di per se non consente l’immediato accesso ai ruoli”). È comprensibile, quindi, la mobilitazione indetta dal corpo docenti per la giornata dell’8 di gennaio. Migliaia di insegnanti, infatti, non avendo titolo, torneranno precari perché saranno cancellati dalle GAE e, potranno essere ricollocati solo sulla base delle graduatorie di Istituto, svolgendo, di fatto, anno dopo anno, supplenze su posti vacanti. Ciò che mi auspico è che il loro servizio venga proseguito fino a giugno, perché se si rifacessero tutte le graduatorie ora, a metà anno scolastico, non solo si creerebbe un pericoloso stato di caos all’interno dei singoli Istituti Scolastici, ma si incorrerebbe anche nel rischio di non poter garantire la continuità didattica, e questo non sarebbe conveniente per l’intero sistema scolastico italiano. Ritengo che con oggi abbiamo definitivamente assistito al fallimento della “Buona Scuola” di Renzi. Forza Italia Emilia Romagna sostiene che oggi più che mai sia necessario che il sistema scolastico si rimetta in piedi, ma, a prescindere, che non si debba fare dei docenti diplomati magistrali un parafulmine sul quale riversare addosso la colpa di tutti i mali della nostra scuola pubblica..

"Oggi in Italia l’immissione a ruolo dei docenti avviene con assunzioni per il 50% da concorso e per il 50% da graduatorie ad esaurimento (GAE), ed è stato stabilito che per insegnare serva la laurea in Scienze della formazione. Bisogna però ricordare che nel corso del tempo molti diplomati magistrali, a seguito di quanto stabilito dal DPR 25 marzo 2013, hanno fatto richiesta d’inserimento nelle GAE e, che un numero rilevante di docenti inseriti nelle GAE hanno stipulato contratti a tempo indeterminato “con riserva e con clausola di rescissione in caso di esito favorevole all’Amministrazione”. Che ne sarà dei 50 mila precari con diploma magistrale, sprovvisti di laurea, che dopo i molti anni di insegnamento e gli estenuanti “sali e scendi” lungo le graduatorie non sono riusciti a passare di ruolo" si interroga a tal proposito l’avvocato Enrico Sirotti Gaudenzi, Responsabile del Dipartimento Giustizia di Forza Italia Emilia Romagna