Mostre. Al Vicolo inaugura 'Il mio cuore messo a nudo' in omaggio a Baudelaire

Lunedì 8 Ottobre 2018 - Forlì

Domenica 14 ottobre 2018, alle ore 17.00 presso IL VICOLO Galleria Arte Contemporanea, verrà inaugurata la mostra Il mio cuore messo a nudo dedicata alle opere inedite, in parte, realizzate da MARISA ZATTINI (Forlì 1956), in omaggio a Charles Baudelaire.

Nove opere - fra canti e controcanti - allestite nelle sale della Galleria, di cui tre trasporti su fogli di acetato, già esposte nel 2017 in Grecia, ad Atene, nel progetto sociale dedicato al quartiere di XOUTHOU.

Scrive Marisa Zattini: «C’è un brivido che la bellezza porta nel cuore così come la paura. Per ritrovare “l’algebra morale” delle cose occorre aprirsi alla poesia dell’immaginazione. Solo così si esperiscono nuove energie. “Il mio cuore messo a nudo” è un omaggio alle «stenografie del cuore» di Baudelaire.

L’emblema puro di questo organo vitale ci parla di una vita “scorticata”, di una vita fatta di sangue e di nervi, di quella vita autenticamente vissuta senza filtri, dove ogni istante è brivido e sussulto. Così, empaticamente, ci ritroviamo uniti agli altri, oltre l’ipocrisia sociale. Oltre le convenzioni dell’Io. Per nuove folgorazioni intermittenti. Il supporto trasparente del polimetilmetacrilato (pmma) - così come le lastre di alluminio lucidate a specchio - accoglie e riunisce due segni differenti: quello calligrafico, di memoria del passato (le parole scritte in lingua italiana e in lingua greca) e il mio disegno sincretico, che appartiene al pensiero di oggi. E tutto si trasfigura e si riunisce nel trasporto meccanico a getto d’inchiostro, nell’evidenza sincera della dimensione affettiva e crudele del cuore. I titoli differenti dei due disegni originali, realizzati nel 2016 su due antiche lettere ottocentesche (in lingua italiana), trovano un catalizzatore perfetto in quello realizzato nel 2017, su di una lettera scritta in greco, dal titolo baudelairiano. La loro apparente frammentarietà ritrova qui, pienamente, la sua unità. Ogni titolo è un indizio importante. Ad ogni battito del nostro cuore corrisponde una metamorfosi inevitabile del nostro essere. Cuore e psiche, cuore e mente, sentimento e cervello dettano da sempre nuovi ordinamenti.

Così, in queste tre grandi tavole, immagino noi tutti riuniti, noi «anime rigorose e logiche, aspre nelle corse intellettuali e pensose nelle situazioni eccezionali». Perché «[…] [Lo spirito] guarda con una certa delizia melanconica attraverso gli anni profondi, e s’immerge audacemente in prospettive infinite» (Charles Baudelaire).

A introdurre il libro di Gianni Fucci, Il mio cuore ascolta, il professor Pier Guido Raggini, postfattore della plaquette, alla presenza del Poeta.

A conclusione, la presentazione dell’ultimo Graphie, n. 84 (anno XX - 2018), Sessantotto |Spazio |Libertà.