Normativa antimafia, sequestrati beni per 2,2 milioni di euro a un 59enne pregiudicato cesenate

Martedì 20 Giugno 2017 - Castrocaro Terme e Terra del Sole, Civitella di Romagna, Forlimpopoli
Foto d'archivio

La Guardia di Finanza ha dato esecuzione al provvedimento del Tribunale di Forlì: sequestrati 34 immobili e 22 appezzamenti di terreno fra Cesena, Castrocaro Terme, Terra del Sole, Forlimpopoli e Civitella

Beni per un valore complessivo di quasi 2,2 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Forlì-Cesena ad una società immobiliare di proprietà di un 59enne pregiudicato di Cesena.

Come informa un comunicato stampa delle Fiamme Gialle, "il decreto di sequestro anticipato di beni ha interessato l'intero capitale di una società e il relativo compendio aziendale composto da 34 immobili e 22 appezzamenti di terreno ubicati in Cesena, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Forlimpopoli e Civitella di Romagna. Il valore complessivo dei beni sottoposti a vincolo cautelare è stato prudenzialmente stimato in € 2.176.936".

Il provvedimento è stato disposto, ai sensi della normativa antimafia, dal Presidente del Tribunale di Forlì a seguito di specifica richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica di Forlì, nella persona del Procuratore Sergio Sottani e dei Sostituti Francesca Rago e Sara Posa. L’attività repressiva è giunta al termine di indagini eseguite dal Gruppo di Cesena a contrasto dell’illecita accumulazione di patrimoni da parte di soggetti connotati da pericolosità economico finanziaria. In particolare, le investigazioni hanno interessato il 59enne che, più volte deferito e condannato definitivamente per reati di bancarotta fraudolenta, ricettazione e falsità, risultava socio di maggioranza ed amministratore, insieme alla moglie (anch’essa con pregiudizi penali di carattere fiscale per omesso versamento di ritenute), di una società immobiliare. Pertanto, sulla base di specifica delega della Procura della Repubblica di Forlì, i militari del Gruppo di Cesena hanno proceduto allo sviluppo della posizione economico-patrimoniale del pregiudicato e del suo nucleo familiare nonché delle società nelle quali l'uomo risulta avere cointeressenze.

Al termine delle indagini è emerso che: in correlazione temporale rispetto al periodo in cui il soggetto cesenate ha commesso i reati per i quali è stato condannato in via definitiva si è verificato un rilevante incremento nelle sue 2 disponibilità patrimoniali; sussisteva una netta sproporzione fra il valore dei beni acquisiti e quanto dichiarato ai fini delle imposte (risultati appena sufficienti a consentire il normale sostentamento quotidiano del nucleo familiare) e all'attività economica esercitata.

Per tali ragioni è stata avanzata proposta all'Autorità Giudiziaria, che ne ha condiviso i presupposti ed emesso il provvedimento con procedura d’urgenza oggetto di successiva convalida. Tra i beni sottoposti a sequestro risulta un’abitazione di 8,5 vani a Cesena e numerosi appartamenti e garages a Castrocaro Terme, Forlimpopoli e Civitella di Romagna.