Politica. Jacopo Morrone (Lega) nominato sottosegretario alla giustizia nel governo Conte

Mercoledì 13 Giugno 2018 - Forlì
Jacopo Morrone

Se l'Emilia-Romagna era rimasta senza ministri nel nuovo governo, ora sono invece quattro i sottosegretari o vice ministri della regione che entrano a far parte della squadra dell'esecutivo giallo-verde, due della Lega e due del Movimento 5 Stelle. 

La bolognese Lucia Borgonzoni, già candidata sindaco per la Lega, è la nuova sottosegretaria ai beni culturali. Michele Dell'Orco, modenese, va invece alle infrastrutture: deputato del M5s nella scorsa legislatura, non era stato rieletto. Entrambi emiliano-romagnoli, infine, sono i due sottosegretari alla giustizia: si tratta di Vittorio Ferraresi, deputato 5 stelle di Cento (Ferrara) e Jacopo Morrone, forlivese, segretario della Lega Nord Romagna.


IL GIURAMENTO DI MORRONE

L’on. Jacopo Morrone, eletto per la prima volta alle ultime elezioni politiche nel collegio plurinominale della Romagna come capolista della Lega, nominato sottosegretario per la Giustizia, ha giurato oggi pomeriggio a Palazzo Chigi, davanti al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, alla presenza del sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Giancarlo Giorgetti. Morrone, nato a Forlì il 23 gennaio 1983, è laureato in Giurisprudenza ed esercita la professione di avvocato. È sposato, con due figli. È segretario nazionale della Lega Romagna, carica a cui è stato eletto il 10 ottobre 2015, dopo aver ricoperto per due mandati il ruolo di segretario provinciale della Lega Nord di Forlì-Cesena, dall’ottobre 2009 allo stesso mese del 2015, e aver svolto l’incarico di responsabile organizzativo nazionale della Lega Nord Romagna dal marzo 2008. 

“La nomina a sottosegretario per la Giustizia - dichiara Morrone - è un onore ma anche una grande responsabilità che affronterò con la tenacia e l’impegno costanti che caratterizzano ogni attività che ho intrapreso, compresa quella politica a cui mi sono avvicinato animato dalla profonda passione civile che la mia famiglia mi ha trasmesso. Ringrazio tutti coloro che hanno riposto fiducia in me e che mi hanno dato la possibilità di lavorare per il nostro Paese”.