Polizia Municipale della Romagna Forlivese, ha preso servizio il nuovo comandante Alfredo Catenaro

Mercoledì 4 Gennaio 2017 - Bertinoro, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Civitella di Romagna, Dovadola, Forlì, Forlimpopoli, Galeata, Meldola, Modigliana, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia, Tredozio
Il comandante PM Alfredo Catenaro con Davide Drei, presidente Unione dei Comuni della Romagna Forlivese (foto Blaco)

E' stato dirigente della Polizia di Stato e della Stradale: "Vorrei essere quel carburante speciale che fa funzionare la macchina ancora meglio, ho visto che si parte con una buona organizzazione di base e sarò felice di renderla ancora più efficace"

Ha preso ufficialmente servizio il 1° gennaio Alfredo Catenaro, nuovo comandante della Polizia Municipale di Forlì e del Corpo Unico della P.M. dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese, presentato martedì 3 con una conferenza stampa nella sala giunta del Municipio, in piazza Saffi, alla presenza del presidente dell'Unione dei Comuni e sindaco di Forlì, Davide Drei, e dei primi cittadini Giorgio Frassineti e Rosaria Tassinari, a loro volta titolari con Drei della delega per la Polizia Municipale. Nato in provincia di Chieti, 59 anni, in precedenza Catenaro ha prestato servizio come dirigente della Polizia di Stato (faceva parte delle unità operative che hanno affrontato il sisma dell'Aquila e l'organizzazione del G8 nel capoluogo abruzzese, l'alluvione di Senigallia e quella di Cesenatico) e recentemente della Polizia Stradale di Ancona. 

E' stato scelto a seguito di un bando pubblico dopo il pensionamento di Elena Fiore, avvenuto il 30 settembre (per tre mesi comandante “ad interim” è stata Anna Maria Galassi in attesa della nomina del nuovo numero uno dei berretti bianchi). Alla selezione, durata diversi mesi, hanno partecipato come candidati esponenti dei vari ordini della Polizia, provenienti da un po' tutta l'Emilia Romagna.

DREI: "GARANTIRE SICUREZZA CON PIU' COORDINAMENTO FRA LE FORZE DI POLIZIA"

"Affidiamo con soddisfazione la sicurezza dei nostri 15 comuni nelle mani del dottor Catenaro e dei suoi uomini - ha sottolineato Davide Drei - e il fatto che il suo percorso di dirigente sia stato compiuto in altri corpi di Polizia sarà un punto fondamentale per integrare le diverse realtà e puntare ad un maggior coordinamento. Sono per noi importanti premesse per garantire sicurezza ai cittadini e fare in modo che la nostra Municipale acquisti sempre di più una caratteristica di Polizia di comunità e di prossimità e, quindi, che il legame con la cittadinanza sia sempre più stretto. La grande esperienza acquisita negli anni da Catenaro anche con la gestione di situazioni complesse è stata decisiva per la scelta in quanto anche l'Unione dei Comuni della Romagna Forlivese è una realtà complessa e variegata". 

CATENARO: "PIU' VICINI AI CITTADINI, ANCHE GRAZIE ALLA TECNOLOGIA"


Alfredo Catenaro è il secondo dirigente della Polizia di Stato ad occupare lo ‘scranno del comando’ della Municipale: prima di lui fu Ugo Terracciano a ricoprire lo stesso incarico. Avrà a disposizione un organico di circa 140 uomini per garantire la sicurezza dei 15 Comuni facenti parte dell'Unione. "Utilizzeremo nuove tecniche di controlle del territorio - le prime parole di Catenaro - e modernizzeremo quelle già esistenti. Faremo crescere ancora di più l'operato della Municipale con un'attenzione particolare alle richieste dei cittadini e ai loro bisogni. Già in questi giorni, insieme alla dottoressa Stefania Lanzoni, farò il giro dei Comuni per presentarmi ma soprattutto per conoscere la situazione e i problemi delle varie realtà. Ci concentremo soprattutto su tecniche di Polizia di prossimità, ovvero un servizio di Polizia caratterizzato da presenza capillare delle forze dell'ordine sul territorio: studieremo zona per zona, quartiere per quartiere, raccogliendo le varie segnalazioni dei cittadini".

Uno strumento tecnologico su cui si punterà è il sistema di telecamere in centro storico e la tecnologia Targa System. "L'idea è allestire un centro operativo dove confluiranno tutte le informazioni recuperate tramite i sistemi di controllo, che poi verranno analizzate e i risultati serviranno per adottare interventi ad hoc. Vorrei essere quel carburante speciale che fa funzionare la macchina ancora meglio, in quanto ho già inteso che si parte con una buona organizzazione di base - ha concluso Catenaro - che sarò felice di rendere ancora più efficace".