Regione E-R, dibattito sull’autonomia: la Lega Nord "non ci sta e respinge le avance del Pd"

Martedì 3 Ottobre 2017
Massimiliano Pompignoli (foto dalla pagina Facebook)

Pompignoli (LN): “Pd voltagabbana. Non accettiamo lezioni sull’autonomia da chi, fino a pochi mesi fa, le Regioni le voleva azzerare”

“Forse i consiglieri regionali del Pd hanno la memoria corta, quelli della Lega no” – dichiara il consigliere regionale della Lega Nord, Massimiliano Pompignoli, rispondendo in Assemblea Legislativa alle “curiose arringhe difensive del partito democratico sul tema dell’autonomia”. 

 

Pompignoli fa un passo indietro nel tempo: “il 4 dicembre del 2016 è una data che evidentemente Bonaccini ha rimosso dal proprio calendario. Lo aiuto volentieri a rispolverarne i contenuti ma anche i protagonisti. Partiamo dagli ultimi: per mesi l’allora premier Matteo Renzi (attuale segretario del partito democratico) si è dato animo e corpo per promuovere in lungo e in largo un referendum che, di fatto, ribaltava i contenuti del titolo V della Costituzione e annullava ogni conquista acquisita nel tempo in materia di competenze concorrenti e autonomia legislativa regionale. Un colpo di spugna al regionalismo ordinario e più poteri a Roma. Della serie: tanti saluti e grazie.”

 

Pompignoli rincara la dose e aggiunge: “poiché a parole non era sufficiente, per dare corpo e sostanza alla campagna referendaria, i 25 consiglieri regionali del Pd, gli stessi che oggi difendono a spada tratta il vessillo dell’autonomia, presentarono alla stampa un documento in cui mettevano nero su bianco il loro SI al referendum costituzionale. Da qui si capisce la mancanza di coerenza del partito democratico e la natura della loro proposta.”

 

“Oggi” – incalza il consigliere della Lega – “quegli stessi esponenti del partito democratico che nel 2016 andavano a braccetto con Renzi per promuovere i contenuti del referendum costituzionale, ci dispensano lezioni sul titolo V e sull’opportunità di portare a casa maggiori forme di autonomia facendo leva sul 116. Da che pulpito! Il Pd è senza vergogna. Rincorre solo per ragioni elettorali un tema e una battaglia che non gli appartiene e soprattutto che non conosce.”