Rifiuti: nata Alea Ambiente, la nuova società pubblica "in house" del comprensorio forlivese

Giovedì 8 Giugno 2017 - Bertinoro, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Civitella di Romagna, Dovadola, Forlì, Forlimpopoli, Galeata, Meldola, Modigliana, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia, Tredozio
I rappresentanti dei comuni aderenti alla società "in house" per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e i dirigenti

Nel 2018 via al servizio subentrando ad Hera e nel 2019 pieno regime

E' ufficialmente nata Alea Ambiente, la nuova società "in house" per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nel comprensorio forlivese. E' stata infatti confermata l'avvenuta costituzione della nuova realtà, voluta e sostenuta da 13 dei 15 comuni che compongono l'unione dei comuni della Romagna forlivese. Alea Ambiente subentrerà ad Hera, rilevando da quest'ultima la quasi totalità dei 123 dipendenti che lavoreranno per la nuova società. 

Nata con un capitale sociale pari a due milioni di euro, Alea Ambiente, che inizierà la sua attività dal primo gennaio 2018, una volta operativa modificherà gradualmente, ma radicalmente, le abitudini dei cittadini del forlivese, che dovranno dire addio ai classici cassonetti in strada a vantaggio del sistema di raccolta dei rifiuti "porta a porta".

A guidare Alea Ambiente, come amministratore unico, è stato chiamato Paolo Contò, che ha avviato un progetto simile nella provincia di Treviso attraverso la società Contarina; nominati anche il presidente del coordinamento dei soci, Vittorio Cicognani, assessore a Meldola, e i sindaci revisori.

Alea come da cesariano motto "Alea iacta est", perché, spiega alla stampa il sindaco di Forlì, Davide Drei, si tratta di «una scelta convinta da cui non si torna indietro», come quella di Giulio Cesare di varcare il Rubicone e puntare su Roma. Dunque, dopo «un lungo percorso», arriva a conclusione uno dei «progetti più importanti per il territorio». 

L'obiettivo della nuova società e di portare la raccolta differenziata al 74%, applicando la "tariffa puntuale", cioè il pagamento del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti direttamente correlato, grazie ai sensori applicati ai raccoglitori forniti ad ogni utenza, alla percentuale di rifiuti indifferenziati conferiti. Con ogni probabilità non si potrà andare a spegnere l'inceneritore, che accoglie i rifiuti anche di altri territori, ma una diminuzione dei conferimenti dovrà per forza esserci. «Non è un progetto contro nessuno, ma per i nostri cittadini, con l'obiettivo di una buona qualità ambientale e di valorizzare il lavoro», precisa l'assessore all'Ambiente, Nevio Zaccarelli. Infatti «con Hera ci sono altri progetti e collaborazioni». Il rapporto con Contarina, consorella per il trevigiano, continuerà finché i sindaci lo riterranno necessario. La prospettiva è di passare da un amministratore unico a un cda a tre. Di certo, rimarca l'assessore, «il percorso è ancora impegnativo e ci sarà un rapporto costante con i cittadini», che devono essere i primi a crederci. Si parte nel 2018 per essere a regime nel 2019, conferma Zaccarelli, con la tariffa puntuale e la raccolta porta a porta, che comporteranno una "riduzione drastica" del pattume e il recupero di tutto ciò che è recuperabile. I risultati - è sicuro l'assessore - andranno oltre gli obiettivi della legge regionale e oltre quelli fissati nel progetto. Si tratta, aggiunge il presidente del coordinamento dei soci, Cicognani, dell'«unico modo per riprendere in mano il servizio che è la principale preoccupazione giornaliera di ogni sindaco, specie nei piccoli Comuni».

Inoltre si separano le funzioni di raccolta e trattamento. L'amministratore unico Contò racconta l'esperienza di Treviso, arrivata in pochi mesi all'85% di differenziata e a 64 chilogrammi di residuo. A testimonianza che «il modello funziona. Dobbiamo solo lavorare e fare fatica». I prossimi passi, conferma, sono l'affidamento del servizio entro l'estate e il subentro a fine anno, garantendo continuità di servizio e pagamento, mentre la tariffa puntuale si realizzerà nel 2019, basata su quantità di differenziata e comportamenti. Intanto si cerca un'area pubblica per il magazzino, mentre la sede amministrativa sarà in zona fiera. Inoltre si lavora per realizzare la terza stazione ecologica e un centro del riuso.