Unione Comuni Romagna forlivese, sindacati all'attacco: «Basta parole, dopo tre anni ora i fatti»

Martedì 18 Aprile 2017 - Bertinoro, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Civitella di Romagna, Dovadola, Forlì, Forlimpopoli, Galeata, Meldola, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia, Tredozio
Davide Drei, presidente dell'Unione Comuni della Romagna forlivese, destinatario della lettera dei sindacati (foto Blaco)

Dura lettera al presidente Davide Drei e ai sindaci: mercoledì 19 assemblea-presidio nel salone comunale di piazza Saffi proclamando lo stato di agitazione. Minacciate «ulteriori azioni di protesta, anche in concomitanza di importanti eventi quali le tappe del Giro d'Italia»

Dopo tre anni dall'avvio «tutte le parole» sull'Unione dei Comuni della Romagna forlivese «sono rimaste mere promesse da marinaio». E' il duro affondo con cui si apre la lettera di Cigl, Cisl e Uil e della Rsu, al presidente dell'Unione, Davide Drei, e ai sindaci di questo territorio, cui segue la lista dei problemi «urgenti e non più procrastinabili». 

All'appello mancano: una «vera e chiara gestione economica sia sul versante delle entrate che su quello delle uscite, una programmazione della spesa del personale che preveda la copertura dei troppi posti vacanti, una regia amministrativa per fare crescere l'erogazione dei servizi». E ancora - si legge nella missiva firmata dai segretari confederali Daniela Avantaggiato, Martina Castagnoli e Massimo Monti - una «vera strategia politica di coesione sulle future scelte strategiche, una chiara politica di razionalizzazione dei servizi e infine figure dirigenziali atte a creare quella importante rete organizzativa e di responsabilità necessarie al buon funzionamento dell'Ente».

Insomma «dopo tre anni gli unici che stanno 'pagando' la poca lungimiranza e concretezza delle vostre decisioni, sono i cittadini e i lavoratori tutti dell'Ucrf», attaccano le parti sociali, annunciando lo stato di agitazione.
Domani, mercoledì 19 aprile, dalle ore 11.30 alle 13.30 ci sarà un'assemblea-presidio nel salone comunale di piazza Saffi in contemporanea con la giunta dell'Unione dove verrà appunto proclamato lo stato di agitazione e se non ci saranno «chiare e concrete risposte entro il mese di maggio» si passerà ad «ulteriori azioni di protesta, anche in concomitanza di importanti eventi pubblici quali le previste tappe del Giro d'Italia».