Va in scena al Teatro Dragoni di Meldola la commedia "Miseria & Nobiltà" resa celebre da Totò

Lunedì 4 Dicembre 2017 - Meldola
Una scena della commedia

Sipario mercoledì 6 dicembre alle 21 con la compagnia "Elsinor" per la regia di Michele Sinisi sul testo di Eduardo Scarpetta del 1888

La compagnia Elsinor presenterà mercoledì 6 dicembre alle 21 al Teatro Dragoni di Meldola "Miseria & Nobiltà", tratto dal celebre testo del 1888 di Eduardo Scarpetta e scritto dal regista Michele Sinisi e da Francesco Asselta. La storia di un povero squattrinato, Felice Sciosciammocca, costretto a vivere di espedienti per rimediare a fatica un tozzo di pane, venne resa celebre al cinema da Totò (il Sciosciammocca più famoso) in particolare quando mette in tasca gli spaghetti.

Tratto dal celebre testo di Eduardo Scapetta e scritto dal regista Michele Sinisi e Francesco Asselta, la compagnia Elsinor presenterà mercoledì 6 dicembre alle 21 al Teatro Dragoni di Meldola "Miseria & Nobiltà". La pièce è interpretata da Diletta Acquaviva, Stefano Braschi, Gianni D’addario, Gianluca delle Fontane, Giulia Eugeni, Francesca Gabucci, Ciro Masella, Stefania Medri, Giuditta Mingucci, Donato Paternoster e dallo stesso Michele Sinisi.

La storia di un povero squattrinato, Felice Sciosciammocca, che costretto a vivere di espedienti per rimediare a fatica un tozzo di pane, dà vita a una fitta tessitura di trovate dialogiche e di situazioni che rappresentano la summa dell’arte attoriale italiana e di quanto di meglio la storia del teatro (in particolare quella napoletana) abbia prodotto nel tenere il pubblico inchiodato alla sedia. Questo testo rappresenta la festa del teatro, quanto di più “Felice” un pubblico possa incontrare. Dalle platee "Miseria&Nobiltà" è poi migrato nel cinema, grazie al film di Mattioli, e nella tv creando veri e propri simboli e immagini vivide nella memoria collettiva. Totò (il Sciosciammocca più celebre) che mette in tasca gli spaghetti è divenuto una sorta di tatuaggio, materia di imitazione in gruppi di persone davanti al bar nella vita di tutti giorni. "Miseria & Nobiltà" è un mito, è un collante sociale la cui storia oggi è evocata da alcuni passaggi che tutti in Italia ricordano e sarebbero in grado di citare. “Vingenz m’è padre a me”, “lettera a lu compare nepote”, il momento degli spaghetti, Totò che fa il principe in casa di Semolone, sono le battute di un ritornello che la platea teatrale ripeterebbe all’unisono con la scena, come succede ad un concerto di musica pop.

Non si tratta più di una storia ma di rito collettivo i cui paletti non sono più rappresentati dalla pedissequa evoluzione dialogica della storia, ma dal montaggio sulla scena di un linguaggio teatrale totalmente intonato alla complessità del contemporaneo che sta per strada, fuori dal teatro: "Miseria & Nobiltà" ritorna a quel testo del 1888 solo riscoprendosi rito nell’oggi con una straordinaria squadra di attori che s’impossessano della scena. Biglietti: da 8 a 19 euro. Prevendita e prenotazioni telefoniche (0543 490089 - 0543 64300): sabato 2 dicembre dalle 9 alle 12 al botteghino del Teatro Dragoni e da lunedì 4 dicembre (negli stessi orari) negli uffici del Teatro "Il Piccolo" di Forlì (via Cerchia 98). Prevendite on line: www.vivaticket.it Informazioni: 0543/490089 - 0543/64300 e www.accademiaperduta.it.